LIVORNO – Fine settimana di intense sfide su pista e pedane per gli atleti amaranto, impegnati tra i Campionati Challenge e i Campionati Italiani disputatisi a Firenze. A firmare l’impresa della manifestazione è stato Andy Diaz ai Campionati Italiani: al primo salto l’atleta ha piazzato un 17,87 metri nel triplo che vale il nuovo record italiano (superando la misura ottenuta due anni fa sulla stessa pedana) e la miglior prestazione mondiale stagionale, un segnale di primaria importanza in vista dei prossimi Campionati Europei.
In campo femminile si registra il quarto posto di Ilaria Accame, capace di fermare il cronometro sul 52″34 in finale nei 400 metri.
Ampia la partecipazione al Challenge preliminare, dove 15 atleti amaranto hanno conquistato il pass per le finali nazionali. Nel martello vittoria per Davide Camilli con 61,04 metri, mentre Tommaso Russo ha firmato il proprio personale portandosi a 16,51 metri. Passaggio del turno ottenuto anche da Lorenzo Candiotto nel salto con l’asta (4,70 metri), Antonio Morabito negli 800 metri (1’51″84) e Leandro D’Amore nel triplo (15,35 metri).
Nelle batterie del Challenge si fermano lo velocista Stephen Akenuwa (10″76 nei 100 metri), Emanuela Colloca (54″15) e Andrea Vanchetti (54″53) nei 400 ostacoli, Lucrezia Conti nei 100 metri (12″20), Riccardo De Cesare negli 800 metri (1’52″15), Francesca Dussin nell’asta (3,80 metri) e Mirco Fragola nei 400 metri (48″78). Giornata no per Simone Luminoso nell’asta e Diego Pettorossi (21″58), mentre Annalisa Pastore sfiora la qualificazione nel giavellotto con 43,01 metri.
Nella rassegna principale, che ha visto al via 20 atleti amaranto, si segnalano il settimo posto negli 800 metri di Niccolò Galimi (1’48″68 dopo l’1’47″94 delle batterie), l’ottavo posto di Stefano Marmonti nel disco (49,85 metri) e il sesto posto nel martello per Davide Camilli, capace di migliorarsi fino a 64,29 metri.
Mancano la finale per un soffio Elisa Fossatelli (13″79 nei 100 metri) e Milena Masolini (2’04″97 negli 800 metri), mentre Tommaso Russo sfiora i propri limiti nel peso con 16,11 metri. Buone conferme per Lorenzo Candiotto nell’asta (4,82 metri), Leandro D’Amore nel triplo (15,43 metri) e Antonio Morabito negli 800 metri (1’50″33). Nei 400 metri Alessandro Carugati chiude in 47″45, mentre si registrano i ritiri di Francesco Alliegro (5000 metri) e Samuele Zanti (3000 siepi).
Infine, eccellenti riscontri dalle staffette: la 4×100 femminile (Conti, Cesaretti, Batti, Fossatelli) conquista il settimo posto con 46″36, mentre la 4×400 maschile (Fragola, Colloca, Paggini, Carugati) si piazza quinta con il tempo di 3’12″79. L’attenzione si sposta ora sulle convocazioni ufficiali per gli Europei di metà agosto.


