PIOMBINO – JSW di nuovo al centro di un duro scontro sindacale dopo la convocazione d’urgenza dei coordinatori Rsu da parte della direzione aziendale. La società ha comunicato che, a causa di gravi criticità nella marcia del Tpp, il treno Rotaie probabilmente fermerà la produzione da giovedì (16 luglio) per sottoporsi a svariati turni di interventi tecnici. Contestualmente, la proprietà ha richiesto alle organizzazioni sindacali la disponibilità a modificare le turnazioni del fine settimana per eseguire i lavori.
La replica delle sigle Fim, Fiom e Uilm è arrivata con immediata fermezza attraverso una nota congiunta. I rappresentanti dei lavoratori ricordano come da mesi venissero denunciati i rischi di ritmi produttivi eccessivi su un impianto già fragile, criticità che l’azienda avrebbe ripetutamente minimizzato per bocca dei suoi vertici, dal vicepresidente Carrai fino al Ceo Tiwari.
“Per noi la manutenzione non è un’emergenza da affrontare quando qualcosa si rompe, ma è la condizione indispensabile per garantire continuità, affidabilità e sicurezza” chiariscono le sigle sindacali all’interno dello stabilimento Jsw Piombino. I rappresentanti dei lavoratori hanno per questo respinto la richiesta di avallare turni straordinari continuativi gestiti unicamente in risposta alla rottura, chiedendo invece un piano preventivo e programmato.
La frattura rischia di sfociare in una mobilitazione generale in fabbrica. Qualora l’azienda decidesse di procedere in maniera unilaterale sulla gestione dei turni, le organizzazioni sono pronte a proclamare lo sciopero. Nel frattempo, per la giornata di giovedì 16 luglio sono già state indette le assemblee dei lavoratori: un momento di confronto che servirà sia per fare il punto sul vertice al ministero per l’accordo di programma, sia per decidere le prossime iniziative di protesta.


