ROSIGNANO – Primo report sulle attività gestite dal servizio di continuità assistenziale diurna, servizio innovativo alla Casa di Comunità di Rosignano Solvay (ex ospedale, da anni sede dei servizi sanitari territoriali) che prevede la presenza di un medico nelle ore diurne feriali dal lunedì al venerdì. Il servizio è partito un mese fa e in questo periodo sono stati registrati 38 accessi di cittadini e cittadine.
Tali accessi hanno determinato l’emissione di due certificati per stato di malattia; quattro prescrizioni specialistiche; due prescrizioni per visite diagnostiche; tre attivazioni dell’infermiere per la co-gestione del caso clinico. Non ci sono stati invii al numero 118.
Le restanti prestazioni – secondo quanto riferito al sindaco – si sono esaurite con colloquio e visita da parte del medico della Casa di Comunità.
“È un primo, piccolo passo nella direzione di restituire servizi sanitari ai cittadini di Rosignano – ha sottolineato il sindaco di Rosignano Claudio Marabotti – È inutile dire come l’ennesimo ritardo nell’inizio dei lavori di costruzione della nuova Casa di comunità (prevista in località Casalino) sia stato una doccia fredda per una comunità che in trent’anni si è vista sottrarre prestazioni sanitarie. Questo rende assolutamente impellente l’implementazione di servizi nella attuale sede, ancorché vetusta. È pertanto auspicabile – conclude il sindaco – che il periodo di formazione dei medici e la fornitura della strumentazione diagnostica atta a far attivare i servizi pieni di un Punto di intervento rapido (Pir) avvenga nei tempi più celeri possibili”.


