FIRENZE – – Il firmamento dell’atletica leggera si tinge d’azzurro in un’epoca straordinaria in cui i record storici che resistevano da decenni crollano sotto i colpi di una generazione di fenomeni. La travolgente onda azzurra, partita dalle magiche notti di Tokyo, continua a correre forte e, dopo l’impresa di Francesco Pernici capace di frantumare lo storico primato di Marcello Fiasconaro negli 800 metri, mette la firma su una favola sportiva tutta toscana e familiare. Una storia bellissima che unisce due generazioni in un ideale passaggio di testimone sulla pedana del salto in lungo.
Larissa Iapichino riscrive la storia della specialità nella tappa della Diamond League a Eugene, superando quel record italiano assoluto della madre, Fiona May, che resisteva intatto dal secolo scorso. Era il lontano agosto del 1998 quando a Budapest la May stampò un monumentale 7,11, quattro anni prima che Larissa venisse al mondo. Alla quasi 24enne fiorentina è bastato un solo centimetro per compiere il sorpasso: al primo assalto della gara, l’atleta delle Fiamme Oro è volata a 7,12 metri, sospinta da un vento a favore di +1.8, perfettamente nei limiti del regolamento. Un balzo che risolve una questione quasi freudiana con cui la saltatrice faceva i conti fin dagli esordi. Se per la misura il sorpasso è ormai cosa fatta, per eguagliare la bacheca dei trofei materni la strada è ancora lunga, ma il futuro è tutto dalla sua parte. La sua gara è poi proseguita tra nulli e una rinuncia, e poco importa se la padrona di casa, la statunitense Tara Davis-Woodhall, ha beffato l’azzurra di un solo centimetro vincendo la gara con 7,13: per la Toscana resta una giornata leggendaria.
Nello stesso pomeriggio americano le buone notizie per i colori azzurri e per lo sport fiorentino si sono duplicate. Con una spallata spaventosa da 22,74 metri ottenuta al primo lancio, Leonardo Fabbri ha dominato la gara del getto del peso, blindando la leadership nella classifica generale del circuito dei diamanti. Per il gigante di Firenze si tratta del quinto successo in carriera nella Diamond League, il secondo di questa stagione, impreziosito dalla miglior prestazione mondiale dell’anno che ha spento sul nascere le speranze del giamaicano Rajindra Campbell, secondo con un pur ottimo 22,16.
Un vero e proprio sabato d’oro per lo sport gigliato, celebrato anche dalle parole della sindaca di Firenze, Sara Funaro, che ha voluto esprimere tutto l’orgoglio della città attraverso i propri canali social per le diverse imprese sportive legate alla città. “Complimenti a Larissa Iapichino, che ha scritto una pagina di storia superando il record italiano di sua madre, Fiona May. Un traguardo emozionante. Complimenti ai nostri Guelfi Firenze, campioni d’Italia per la seconda volta al termine di una stagione straordinaria. Un successo che rende orgogliosa tutta la città. E bravissimo a Leonardo Fabbri, che conquista la vittoria a Eugene: quinto successo in carriera nella Diamond League, il secondo di questa stagione, con la miglior prestazione mondiale dell’anno. Tre imprese che ci riempiono di orgoglio e portano il nome di Firenze sempre più in alto, in Italia e nel mondo”.
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