LIVORNO – Toscana lavoro in tour, Confcommercio protagonista: “Serve una formazione più vicina alle esigenze reali delle imprese”.
Confcommercio Livorno ha recepito molto positivamente l’invito all’incontro Toscana Lavoro in Tour promosso dall’assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi, in cui sono stati presentati i servizi dei Centri per l’Impiego e le misure di politica attiva per favorire l’inserimento lavorativo, in un confronto aperto e operativo con le parti sociali e datoriali.
“Un’occasione importante per affrontare il tema dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e dei fabbisogni occupazionali espressi dalle imprese del territorio”, ha commentato la presidente provinciale Confcommercio Francesca Marcucci, che partecipato all’appuntamento insieme alla coordinatrice della formazione Confcommercio Pisa-Livorno.
“Secondo i dati del Sistema Excelsior, il comparto dei servizi e del commercio continua a rappresentare il principale motore della domanda di lavoro in provincia di Livorno, dove oltre il 41% delle figure richieste appartiene alle professioni nelle attività commerciali e dei servizi. Allo stesso tempo, le imprese segnalano crescenti difficoltà nel reperire personale con le competenze necessarie, soprattutto nei settori a più forte vocazione turistica e commerciale. L’incontro con la Regione è stato utile e costruttivo ma riteniamo necessario fare un ulteriore passo avanti, partendo da un confronto stabile e continuativo con il territorio”.
Per Confcommercio sono quattro le priorità da affrontare.
La prima è la ricostituzione di un tavolo provinciale permanente sui fabbisogni occupazionali, che coinvolga istituzioni, Arti, sistema formativo e rappresentanze economiche. “Prima di impegnare risorse pubbliche in percorsi formativi – spiega Marcucci – è fondamentale monitorare costantemente le reali esigenze delle imprese, che cambiano molto rapidamente e differiscono da settore a settore”.
La seconda riguarda l’orientamento scolastico. “Occorre rafforzare il collegamento tra scuola e mondo del lavoro, aiutando i giovani a conoscere le opportunità professionali offerte dal territorio e i percorsi formativi che garantiscono maggiori sbocchi occupazionali. Le imprese del terziario hanno bisogno di competenze specifiche che spesso i ragazzi non conoscono o sottovalutano”.
Infine la semplificazione delle procedure e una maggiore tempestività nell’organizzazione dei corsi di formazione. “Le aziende hanno bisogno di risposte rapide. Se il fabbisogno di personale emerge in vista della stagione estiva, non è pensabile che un percorso formativo si concluda a settembre. Serve una programmazione più agile e aderente ai tempi dell’economia reale”.
Per Marcucci, inoltre, la formazione deve riguardare non solo i lavoratori dipendenti, ma anche gli imprenditori. “La transizione digitale, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità e l’evoluzione dei mercati richiedono un costante aggiornamento anche da parte dei titolari d’impresa. Investire sulle competenze imprenditoriali significa rafforzare la competitività delle aziende e creare indirettamente migliori opportunità occupazionali”.
“Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi – conclude Marcucci – sono pronte a fare la loro parte. Per ottenere risultati concreti è però indispensabile che formazione, orientamento e politiche del lavoro siano costruiti partendo dai fabbisogni effettivi delle aziende e dalle peculiarità del nostro territorio. Toscana Lavoro in Tour ha creato un primo passo del percorso da compiere insieme, pubblico e privati”.


