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Piccoli e Pongračić firmano la rimonta: la Fiorentina espugna Częstochowa e avanza in Conference League

RAKOV – La Fiorentina stacca il pass per i quarti di finale di Conference League superando in trasferta il Raków Częstochowa con il punteggio di 2-1, replicando l’esatto risultato maturato nella gara di andata. Il successo in terra polacca è il frutto di un incontro vinto in rimonta nel corso della ripresa, a testimonianza della solida tenuta mentale della formazione toscana, capace di assorbire lo svantaggio iniziale e di ribaltare le sorti del match sfruttando al meglio la profondità e la qualità del proprio organico a disposizione in panchina.

La prima frazione di gioco, pur chiudendosi a reti inviolate, si rivela ricca di spunti fin dalle battute iniziali. I viola cercano immediatamente di imporre il proprio ritmo affidandosi a Moise Kean, protagonista in avvio con due conclusioni dall’interno dell’area. I padroni di casa, costretti a riorganizzare la linea difensiva già al 19′ a causa dell’infortunio di Tudor (sostituito da Mosór), provano ad arginare le sortite ospiti in una fase centrale frammentata da numerosi interventi fallosi. L’undici toscano torna a farsi minaccioso al 33′, quando un tiro dello stesso Kean su imbeccata di Nicolò Fagioli viene disinnescato dal portiere avversario. La pressione gigliata si intensifica ulteriormente nei minuti di recupero, con Dodô e lo stesso Fagioli che impegnano severamente l’estremo difensore polacco con due conclusioni da fuori area dirette sotto la traversa.

Al rientro dagli spogliatoi, gli equilibri tattici si spezzano in modo repentino. Al 46′, il Raków passa in vantaggio grazie a Karol Struski, abile a sbloccare la partita indirizzando la sfera nell’angolino basso con il destro su suggerimento di Ivi López. La reazione della Fiorentina non si fa attendere e si concretizza intorno all’ora di gioco, grazie a una precisa e tempestiva lettura della panchina: gli ingressi di Robin Gosens e, soprattutto, di Roberto Piccoli al 61′ cambiano radicalmente le dinamiche offensive della squadra. L’impatto del centravanti è decisivo: al 67′ colpisce il palo sinistro con un colpo di testa e, appena sessanta secondi dopo, firma la rete dell’1-1 con un preciso sinistro dal centro dell’area capitalizzando un assist di Cher Ndour.

Ristabilita la parità, la sfida si innervosisce, facendo registrare diverse ammonizioni. All’85’, un momento di potenziale svolta viene neutralizzato dall’intervento del VAR, che conferma la decisione arbitrale di non concedere un calcio di rigore reclamato dalla formazione polacca. Scampato il pericolo e di fronte all’evidente calo di intensità dei padroni di casa, la Fiorentina chiude definitivamente i conti oltre il novantesimo. Sugli sviluppi di un’azione rifinita dal subentrato Albert Guðmundsson, il difensore Marin Pongračić lascia partire un potente tiro di destro da oltre trenta metri che si insacca al centro della porta. Il pregevole gesto balistico fissa il definitivo 2-1, premiando una chiara strategia tattica toscana basata sulla sistematica ricerca della conclusione dalla distanza per aggirare la compattezza difensiva avversaria.

Il tabellino

RAKOV (3-4-2-1): Zych; Tudor (19′ Mosor), Racovitan, Svarnas; Juan Carlos (80′ Adriano), Repka, Struski (80′ Bulat), Ameyaw; Lopez (70′ Diaby-Fadiga), Makuch (80′ Rocha); Brunes. All. Tomczyk.
FIORENTINA (4-3-3): Christensen; Dodô (88′ Pongracic), Comuzzo, Ranieri, Parisi; Ndour, Fagioli (90′ Mandragora), Fabbian; Harrison (90′ Gudmundsson), Kean (61′ Piccoli), Fazzini (61′ Gosens). All. Vanoli.
RETI: 46′ Struski (R), 69′ Piccoli (F), 90’+6′ Pongracic (F).
NOTE: Ammoniti: Dodô (F), Ndour (F), Ameyaw (R), Brunes (R), Tomczyk (R).

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

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