Pianese – Guidonia Montecelio 0-0
PIANESE (3-4-2-1): Filippis; Amey, Simeoni, Ercolani; Sussi, Bertini, Proietto (44’ st Balde), Coccia (31’ st Sodero); Tirelli (21’ st Fabrizi), Colombo (31’ st Martey); Bellini. A disposizione: Nespola, Reali, Ongaro, Ianesi, Nicastro. Allenatore: Birindelli.
GUIDONIA MONTECELIO (3-5-2): Avella; Mulè, Cristini, Esempio; Zappella (45’ st Viteritti), Sannipoli, Santoro, Tascone, Errico (32’ st Vitturini); Zuppel, Starita (32’ st Tessiore). A disposizione: Stellato, Frascatore, Spavone, Marchioro, Russo, Bafaro, Franchini. Allenatore: Ginestra
ARBITRO: Andrea Palmieri di Brindisi (Ciannarella – Scipione)
NOTE: Ammoniti Bellini, Esempio.
PIANCASTAGNAIO – Non va oltre lo 0-0 la Pianese, che viene fermata in casa dal Guidonia Montecelio. I bianconeri disputano una gara arrembante, andando più volte al tiro, ma la compattezza difensiva degli ospiti e un Avella impeccabile non consentono ai padroni di casa di festeggiare. Per la formazione di Birindelli si tratta comunque di un ottimo pareggio contro una squadra in piena lotta playoff, oltre che del terzo risultato utile consecutivo. Ora, finalmente, i bianconeri avranno l’opportunità di tirare un po’ il fiato prima di tornare in campo tra dieci giorni, domenica 1 marzo, a Sestri Levante per la sfida contro il Bra.
Prime battute di gioco in cui il Guidonia prova a prendere in mano il pallino del gioco, mentre i padroni di casa cercano di colpire in contropiede. Con il passare dei minuti l’intensità dei bianconeri cresce, ma gli spazi faticano ad aprirsi. Dopo la chiamata al Fvs da parte della panchina del Guidonia, respinta dall’arbitro, la prima occasione per le zebrette arriva al 18’, ma Bellini scivola al momento del tiro. Al 24’ ci riprova Simeoni con un lancio spiovente per Bellini che, in area di rigore, viene anticipato da Avella, bravo a bloccare in due tempi. Al 26’ è Zuppel a tentare la conclusione dalla distanza, ma il tiro risulta impreciso. Poco dopo la mezz’ora Bellini aggancia un buon pallone in area, spalle alla porta, ma la difesa chiude al momento della conclusione. Al 33’ Sussi prova il tiro sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto corto, ma la sfera termina alta. Le zebrette tornano a farsi vedere al 40’ con una punizione di Bertini dai 30 metri, bloccata dal portiere laziale. L’occasione più grande del primo tempo arriva proprio nel terzo e ultimo minuto di recupero concesso dall’arbitro: sul calcio d’angolo ben battuto da Bertini, Ercolani colpisce di testa, ma l’estremo difensore ospite si oppone e mantiene il punteggio sullo 0-0, con cui si va all’intervallo.
Al rientro dall’intervallo è subito la squadra amiatina a farsi vedere: Coccia scaglia col sinistro un missile destinato all’incrocio dei pali, ma Avella si supera e devia in corner quando siamo appena al 2’. I bianconeri tornano pericolosi al 6’ con Tirelli e Colombo che triangolano con Bellini, mandando quest’ultimo all’uno contro uno con Cristini, bravissimo però a sventare tutto. Le zebrette spingono sull’acceleratore e al 7’ è Sussi a tentare la conclusione, senza però centrare lo specchio della porta. Al 62’ è ancora la Pianese a rendersi pericolosa: Bertini recupera una seconda palla e calcia dai 20 metri, ma l’estremo difensore ospite è attento e non sbaglia l’intervento. La squadra di Piancastagnaio ci prova fino alla fine: ancora all’87’ è Fabrizi che controlla e calcia in area di rigore ma la palla è alta.
Dopo il 90′
“Non era semplice affrontare quattro partite in quindici giorni, in un periodo in cui il tempo non aiuta, con orari particolari come quello di stasera alle 20,30 e con un clima molto rigido”. Ha esordito così mister Alessandro Birindelli, tecnico della Pianese, nella sua disamina dello 0-0 maturato al Comunale tra i suoi ragazzi e il Guidonia Montecelio. “Nell’ultima settimana, poi, abbiamo perso due o tre giocatori in ruoli specifici, soprattutto nel reparto difensivo – ha proseguito –. Siamo arrivati un po’ in emergenza e abbiamo voluto sopperire con Luca Simeoni, che si è messo a completa disposizione e ha disputato una partita straordinaria, così come tutti quelli che sono entrati oggi dando il massimo”.
“Affrontavamo un avversario che ritengo tra i più difficili del girone: una squadra fisica, esperta, con qualità e carattere. La prestazione va letta anche alla luce di questo – ha spiegato ancora Birindelli –. Guardando i dati, è una squadra che costruisce moltissime occasioni da palle laterali, cross, traversoni e situazioni da fermo. Oggi siamo stati bravi a limitarli sotto questo aspetto. Siamo stati invece un po’ meno efficaci nelle ripartenze, forse troppo lenti nell’accompagnare l’azione offensiva. Va comunque sottolineato che, forse, a inizio campionato o nella gara d’andata sarebbe stato più facile perdere che portare a casa un pareggio come quello di oggi”.
“Ai ragazzi – prosegue – continuo a dire che siamo noi gli artefici del nostro futuro. Convinzione e autostima sono cresciute grazie ai risultati, alle prestazioni e al percorso fatto, sia dal punto di vista tecnico-tattico sia mentale. Molti giovani sono cresciuti e stanno ancora maturando. Dobbiamo continuare su questa strada. Non mi nascondo: sono ambizioso, come lo è il gruppo. Se dovesse presentarsi la possibilità di andare oltre, dovremo farci trovare pronti. Ma bisogna ragionare partita dopo partita, perché ogni gara presenta difficoltà diverse”.
“Abbiamo portato a casa uno score positivo. Stiamo lavorando forte in allenamento e in partita diamo sempre tutto per ottenere il risultato. In questo tour de force ci siamo riusciti e siamo contenti di come è andata”. Così Wisdom Amey, difensore delle zebrette, rispondendo a una domanda dei giornalisti presenti sulla chiusura del ciclo di quattro partite in tredici giorni. “È stato un periodo con tante gare ravvicinate e, inoltre, non ero abituato a giocarle tutte – ha concluso Amey –. Non dico di aver sofferto, ma un po’ si sono fatte sentire. Ho cercato comunque di recuperare, di fare prevenzione e alla fine sono riuscito a scendere in campo. Abbiamo fatto il nostro e portato a casa il risultato, che è la cosa più importante in questo momento”.
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