TORINO – Al termine della roboante sconfitta per 4-0 contro la Juventus, sono intervenuti dalla sala stampa dell’Allianz Stadium Mr. Hilijemark e Calabresi.
Le parole di Hilijemark
Valutando l’andamento della gara contro la formazione bianconera, l’allenatore ha evidenziato la discrepanza tra il volume di gioco espresso nella prima frazione e la totale assenza di concretezza offensiva, fatale contro avversari di tale caratura.
“Nei primi cinquanta minuti di gioco abbiamo messo in mostra le qualità necessarie per poter far male anche a una squadra come la Juventus”, ha dichiarato il tecnico. “Tuttavia, se non si concretizzano le occasioni create, formazioni di questo livello capitalizzano alla prima o alla seconda opportunità a disposizione, e te la fanno pagare. È un aspetto su cui dobbiamo necessariamente migliorare. Per quanto concerne i difetti strutturali, non posso intervenire su ciò che è accaduto prima del mio arrivo, ma è sicuro che dobbiamo cambiare marcia. L’unica strada percorribile è continuare a provare e a progredire quotidianamente”.
Interrogato sulle modalità per ricaricare un gruppo reduce da cinque prestazioni fortemente negative e da una classifica deficitaria, l’allenatore non si è sottratto all’assunzione delle proprie colpe, dettando la linea per i prossimi impegni.
“Il mio dovere è presentarmi ogni giorno al campo portando la massima energia. Sono consapevole che attraversiamo una fase estremamente difficile e la mia volontà di vincere è totale”, ha sottolineato. “Per centrare l’obiettivo della salvezza è indispensabile conquistare i tre punti, un traguardo che finora non siamo riusciti a raggiungere. Mi assumo le maggiori responsabilità per questa situazione. Tuttavia, il calcio impone di analizzare anche gli aspetti positivi: dobbiamo conservare quanto di buono fatto nella prima parte della gara odierna e lavorare per correggere i fattori negativi”.
In merito a una salvezza definita ormai quasi irraggiungibile e a un’eventuale programmazione societaria già orientata alla prossima stagione a prescindere dalla categoria, il mister ha mantenuto il focus esclusivamente sugli impegni a breve termine.
“La mia attenzione è rivolta unicamente al lavoro che devo svolgere nel presente. Il mio pensiero è già proiettato alla prossima partita”, ha concluso la guida tecnica. “A prescindere dal contesto, noi abbiamo il dovere di scendere in campo per difendere il nostro orgoglio, ricordando sempre che in palio ci sono tre punti da provare a conquistare”.
Le dichiarazioni di Calabresi
“Risulta complesso e inopportuno commentare la prestazione odierna, poiché significherebbe mancare di rispetto a noi stessi e alla tifoseria”, ha esordito Arturo. “Continuare a proporre la consueta narrazione di una buona gara a cui è mancato solo un dettaglio non è più credibile. Aver ottenuto una sola vittoria in ventotto incontri rappresenta un dato statistico inequivocabile. È giunto il momento di guardare in faccia la realtà e di assumerci le nostre responsabilità. Abbiamo il dovere assoluto di onorare la nostra professione, la dirigenza che ci mette a disposizione ogni risorsa necessaria e, soprattutto, il nostro pubblico, che ha atteso il ritorno in Serie A per anni. Dobbiamo semplicemente rimboccarci le maniche e procedere lavorando”.
Sollecitato sulle cause dell’evidente flessione registrata nel secondo tempo, il giocatore ha focalizzato l’attenzione sulla fragilità psicologica che colpisce l’organico non appena le dinamiche della partita mutano a favore degli avversari.
“L’atteggiamento con cui scendiamo in campo è corretto, ma una volta incassato lo svantaggio tendiamo inesorabilmente a uscire dalla partita”, ha spiegato il difensore. “È una dinamica già verificatasi in passato e che non possiamo assolutamente permetterci: a questi livelli la qualità avversaria è troppo elevata e le disattenzioni vengono punite in modo severo. Disputare cinquantacinque minuti all’altezza non è sufficiente per competere in questa categoria, e per questo chiediamo scusa”.
In chiusura, accantonando le domande relative alle proprie condizioni fisiche, l’atleta ha voluto rivolgere un messaggio diretto ai sostenitori, ribadendo l’impegno del gruppo a prescindere dalle attuali prospettive di permanenza nella categoria.
“Le mie condizioni di salute, in questo momento, sono del tutto irrilevanti”, ha concluso Arturo. “Ciascuno di noi deve spingersi oltre i propri limiti per garantire la dignità che i tifosi meritano. Vedere il pubblico applaudirci a fine gara genera un profondo dispiacere, fino alle lacrime, per non essere in grado di ripagare il loro affetto. Assicuro che questo rammarico è condiviso dall’intero spogliatoio. Insieme ai miei compagni, lotteremo per restare aggrappati alla speranza e onoreremo la maglia fino all’ultimo istante. A prescindere dal traguardo della salvezza e dai calcoli di classifica, abbiamo l’obbligo formale e morale di tornare alla vittoria”.
Davide Caruso



