PISA – A due giorni dall’atteso derby toscano contro la Fiorentina, l’allenatore del Pisa, Oscar Hiljemark, ha illustrato lo stato di forma della squadra e le prospettive operative per la trasferta allo stadio Franchi.
“Non guardiamo alla classifica a lungo termine né al vantaggio sulla parte basse – ha dichiarato con fermezza Hiljemark – Ci concentriamo solo sulla prossima partita: vogliamo scendere in campo a Firenze per combattere insieme e puntare unicamente alla vittoria.“
Sul fronte della disponibilità dei giocatori, lo staff tecnico ha chiarito le gerarchie immediate per la difesa della porta. “Semper sta meglio, ha ripreso ad allenarsi bene con il gruppo da un paio di giorni, ma per questa partita il titolare sarà ancora Nicolas”, ha precisato il mister, sottolineando poi l’importanza dell’intera rosa: “Le mie scelte riguarderanno sia l’undici di partenza che la panchina, perché tutti i giocatori a disposizione devono farsi trovare pronti per modificare l’assetto in corso d’opera.”
A centrocampo e in attacco le opzioni si confermano ampie e l’allenatore non ha nascosto il proprio apprezzamento per alcuni singoli: “Iling Junior mi piace molto; la sua capacità di ricoprire più ruoli rappresenta per noi un grande vantaggio. Loyola è in ottima forma, ha trovato la rete contro il Milan e può garantirci sia spinta offensiva che equilibrio tattico”.
Restano in fase di attenta valutazione le scelte per il reparto avanzato. “Sto valutando chi schierare tra Stojlkovic, Meister e Durosinmi. Tutti sono opzioni valide,” ha spiegato l’allenatore. “Le recenti esclusioni di Durosinmi, ad esempio, sono state dettate solo da necessità specifiche; contro il Milan non ha giocato semplicemente perché ci serviva un imponente lavoro in fase di copertura.”
L’assetto in campo sarà strettamente correlato alle caratteristiche degli interpreti e agli spazi che l’avversario concederà. “Il nostro sistema dipenderà dalle dinamiche della gara. Se la Fiorentina dovesse dominare il possesso, la nostra difesa a tre è pronta a trasformarsi in una linea a cinque o in un blocco di contenimento ancora più denso; è un’evoluzione normale all’interno di una partita,” ha illustrato il tecnico, ricordando i recenti progressi del gruppo: “Contro il Verona abbiamo fatto fatica nel primo tempo ma abbiamo reagito benissimo nel secondo, mentre contro il Milan abbiamo disputato una gara tatticamente quasi perfetta.”
Un’attenzione particolare è stata dedicata allo studio della compagine allenata da Paolo Vanoli. “La Fiorentina ha un’elevata qualità offensiva: sono abili nell’effettuare rotazioni, nell’attaccare la profondità e nel creare una costante superiorità numerica. Dovremo prestare la massima attenzione dietro,” ha avvertito Hiljemark. Il recente impegno europeo disputato dai viola non viene però percepito come un vantaggio per i nerazzurri: “Ho visto la loro partita di coppa. Quando una squadra vive un momento positivo e vince, la stanchezza non si fa sentire, nemmeno giocando ogni tre giorni.”
Il Pisa, dal canto suo, approderà alla sfida dopo dieci giorni di preparazione mirata. “Abbiamo lavorato intensamente, partendo dai concetti tattici per poi integrare la gestione emotiva, perché le emozioni in un derby contano tantissimo,” ha concluso l’allenatore, fissando un ulteriore obiettivo: “Sappiamo di aver sempre perso in questa stagione contro avversari reduci da impegni europei ravvicinati. È una statistica che vogliamo assolutamente ribaltare”.
Davide Caruso



