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Sanità e Pnrr, per la Regione i conti tornano: “Entro il 30 giugno 70 case e 23 ospedali di comunità”

FIRENZE – Per la realizzazione della nuova rete della sanità territoriale la Toscana si avvicina sempre di più al raggiungimento dei target Pnrr. Con due delibere approvate oggi (29 maggio) la giunta ha preso atto dell’entrata in funzione di 5 nuovi ospedali di comunità e 29 case di comunità in tutto il territorio regionale.

I due atti portano ufficialmente a 54 il conto delle case di comunità e a quota 9 il numero degli ospedali di comunità attivati grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che hanno finanziato i relativi investimenti.

“Siamo ormai prossimi al completamento del programma che ci eravamo dati per dare vita entro il prossimo 30 giugno ad almeno 70 case e 23 ospedali di comunità”, spiega il presidente Eugenio Giani, che esprime soddisfazione e rivolge un ringraziamento per l’impegno e il lavoro delle strutture regionali e delle Asl.

“Queste nuove strutture – osserva il presidente – costituiscono la vera riforma del nostro servizio sanitario. Un progetto complessivo che la Toscana sta realizzando completamente e per il quale cui rivendica la propria capacità di aver saputo cogliere la straordinaria opportunità offerta dal Piano di ripresa e resilienza”. “Potremo – conclude – portare sempre di più le prestazioni sanitarie regionali ad un livello che non solo risponde alle esigenze dei cittadini ma è in grado di offrire un servizio integrato di prossimità ed appropriato alle necessità dei toscani”.

Nel dettaglio, i nuovi 5 ospedali di comunità, la cui entrata in funzione è stata attestata con le delibere odierne, si trovano a Firenze (via Torregalli), Pistoia (viale Matteotti), Lucca (ex ospedale), Cecina e Piombino.

Per quanto riguarda le case di comunità, invece, 12 rientrano nella città Metropolitana di Firenze, 6 nella provincia di Pisa, 4 in quella di Grosseto, 3 in quella di Arezzo, e una per ogni provincia a Massa Carrara, Prato, Lucca e Pistoia.

Ma sul tema cantieri del Pnrr per le case di comunità scoppia la grana dell’inchiesta del Tgr sul sistema del caporalato utilizzato in alcuni cantieri del Senese. 

Oggi ha risposto l’Asl Toscana Sud: “L’Asl Toscana sud est, in relazione all’inchiesta Fantasmi del Tgr Rai Toscana, nel rappresentare la propria preoccupazion per quanto emerso, chiarisce quanto segue – si legge in una nota –  Fin dall’avvio dei cantieri per le Case della comunità finanziate con fondi Pnrr, l’azienda ha mantenuto un’attenzione costante per garantire correttezza, trasparenza e legalità. Per tutelare queste finalità l’Asl ha messo in campo diverse tipologie di misure che funzionano come veri e propri scudi di legalità. In fase contrattuale con l’impresa, azienda di livello nazionale individuata tramite adesione ad accordo quadro Invitalia, l’Asl ha richiesto la sottoscrizione del Patto di integrità aziendale, il rispetto del Codice di comportamento aziendale, l’inserimento della clausola di pagamento diretto del subappaltatore da parte della stazione appaltante e l’adesione al protocollo d’intesa regionale per la prevenzione e sicurezza nei cantieri di edilizia ospedaliera”.

“Parallelamente l’azienda ha attivato un sistema di controlli rafforzato, oltre a quelli previsti dagli obblighi di legge – prosegue l’Asl – Accanto ai periodici e costanti sopralluoghi della direzione lavori, del coordinatore della sicurezza, dei collaudatori e del Rup, sono state previste ulteriori misure straordinarie, analogamente a quelle introdotte per gli altri cantieri Pnrr. Nello specifico i cantieri sono stati coinvolti nel monitoraggio da parte degli esperti di Regione Toscana e costante è stata altresì l’attività di tutoraggio sulla sicurezza con il personale Pissl avviata a novembre 2024. Degne di particolare nota sono state la stipula di un protocollo d’intesa con la Guardia di finanza per la tutela dei fondi Pnrr e l’istituzione di una cabina di coordinamento con la prefettura di Siena per il monitoraggio dei progetti. L’Asl ribadisce che queste azioni sono ulteriori rispetto agli adempimenti ordinari, proprio con la finalità di garantire il corretto svolgimento dei lavori, la sicurezza dei lavoratori e il contrasto all’illegalità. L’azienda resta pertanto a totale disposizione delle autorità inquirenti, ribadendo il proprio sconcerto rispetto alle notizie riportate ed auspicando che sia fatta la massima chiarezza sulla vicenda”.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

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