LIVORNO – Darsena Europa Livorno, no del Partito Democratico alla nomina del prefetto Giancarlo Dionisi come commissario straordinario.
“Il Partito Democratico ad ogni livello istituzionale e politico condanna senza esitazione la nomina del prefetto di Livorno a commissario della Darsena Europa e chiede al governo un passo indietro immediato. L’Autorità portuale, nella figura del presidente Davide Gariglio, ha già le competenze e le professionalità per garantire trasparenza ed una gestione efficiente e condivisa degli investimenti – anche alla luce dei 200 milioni di euro stanziati dalla Regione – per realizzare un’opera strategica per il territorio”.
Nota appello congiunto di Eugenio Giani, presidente Regione Toscana, del sindaco di Livorno Luca Salvetti e dei parlamentari dem Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana, Simona Bonafè e Marco Simiani, Laura Boldrini, Ylenia Zambito, Arturo Scotto, Dario Parrini, Federico Gianassi, Cristian Di Sanzo, Silvio Franceschelli e del consigliere Pd Regione Toscana Alessandro Franchi, segretario provinciale Pd Livorno.
Prefetto Dionisi in audizione IX Commissione Camera dei Deputati mercoledì 15 aprile “nell’ambito dell’esame dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante conferimento dell’incarico di Commissario straordinario per la realizzazione dell’intervento infrastrutturale Darsena Europa Livorno”.
Una nomina, quella del prefetto di Livorno Dionisi, che, ricordiamo, era stata annunciata dal vicepremier Matteo Salvini lo scorso ottobre, in occasione del contestato arrivo a Livorno alla vigilia delle elezioni regionali Toscana 2025.
Nell’appello congiunto, il Pd conclude: “Il cosiddetto ‘caso Livorno’ dimostra come si stia andando oltre il corretto equilibrio tra istituzioni, con interferenze che comportano spreco ingiustificabile di risorse pubbliche, che rischiano di compromettere lo sviluppo del porto. Il Pd si opporrà in ogni sede alla nomina del Prefetto a commissario, a partire dal voto parlamentare di ratifica in programma nei prossimi giorni”.
CINZIA GORLA



