SUVERETO – Transizione energetica, Suvereto lancia un appello alla Regione Toscana.
il Comune di Suvereto ha inviato oggi (30 gennaio) una lettera formale al presidente Giani, alla Giunta e alla presidente del Consiglio regionale per denunciare la crescente pressione che il territorio sta subendo a causa della proliferazione incontrollata di grandi impianti energetici in area agricola.
La sindaca Jessica Pasquini segnala come un quadro normativo frammentato e lacunoso stia favorendo l’insediamento di impianti fotovoltaici, agrivoltaici, parchi eolici, infrastrutture di connessione e sistemi di stoccaggio energetico (Bess) senza un reale disegno pubblico di pianificazione.
“La transizione energetica è un obiettivo condiviso – afferma Pasquini – ma senza una guida istituzionale rischia di trasformarsi in una devastazione dei territori rurali. I piccoli Comuni sono lasciati soli a gestire procedimenti complessi e gravosi, mentre le multinazionali acquisiscono terreni agricoli approfittando delle difficoltà del settore”.
“Il territorio è sotto assedio – spiega la nota del Comune – Risultano attualmente in iter autorizzativo grandi impianti agrivoltaici e fotovoltaici in tra Piombino, Campiglia e Suvereto, due progetti eolici tra Baratti, Banditelle e Casalappi; un progetto eolico offshore vicino alla Gorgona; ulteriori estesi impianti agrivoltaici (come quello di Scarlino); tutti con impattanti opere di connessione verso la stazione Terna di Suvereto, con chilometri di cavidotti, nuovi tralicci e sottostazioni industriali. A questi si aggiungono gli impianti di accumulo energetico (Bess), che vengono autorizzati a livello ministeriale e sono privi di Valutazione di Impatto Ambientale, e si stanno inoltre affacciando grandi e articolati progetti di rilevanza nazionale e internazionale, anche questi con connessione a Suvereto”.
“Tutte queste procedure, a cui il Comune di Suvereto ha finora risposto con pareri negativi (comunque superabili a causa della normativa) scaricano inoltre sui piccoli comuni un carico amministrativo insostenibile, con tempi stringenti per l’espressione di pareri complessi e risorse umane insufficienti”.
Sono mesi che sul tema c’è un assordante silenzio istituzionale da parte della Regione Toscana, a cui la sindaca di Suvereto rivolge un appello: “Non chiediamo di fermare la transizione energetica, ma che sia governata in modo equo e rispettoso dei paesaggi, delle comunità e delle economie locali. È urgente che la Regione assuma un ruolo attivo, evitando che territori agricoli di pregio e bellezza, ricchi di produzioni Doc e Docg come Suvereto, vengano trasformati in poli industriali. Serve che la Regione ci tuteli esercitando il suo peso istituzionale”.
Il Comune chiede quindi alla Regione un confronto urgente, con dati, documentazione e una mappatura completa dei procedimenti in corso, per mostrare gli effetti irreversibili che tali progetti produrrebbero sul territorio e costruire insieme una strategia condivisa e sostenibile.


