SUVERETO – Fp-Cgil e Usb Lavoro privato continuano a seguire con grande attenzione la vertenza relativa all’organizzazione del lavoro alla Rsa Villa degli Etruschi di Suvereto, struttura gestita dalla società Plancia Srl.
Da tempo denunciamo con forza alla committenza le gravi criticità legate all’introduzione di turni di lavoro di 12 ore per i 43 Oss, una modalità organizzativa che solleva fortissime preoccupazioni sia per le condizioni di lavoro delle operatrici e degli operatori, sia per i possibili rischi legati alla sicurezza degli ospiti e alla qualità dell’assistenza all’interno della struttura.
“Parliamo di lavoratrici e lavoratori – affermano Marta Donato (Fp-Cgil) e Simone Selmi (Usb) – che operano quotidianamente a stretto contatto con persone anziane e fragili, in un contesto dove la qualità della cura e la lucidità degli operatori sono elementi fondamentali. Turnazioni così lunghe rischiano di compromettere l’equilibrio organizzativo del servizio e di mettere sotto pressione chi garantisce ogni giorno assistenza e dignità agli ospiti. Chiediamo un cambiamento in tempi rapidi: i lavoratori non sono robot”.
Per questo motivo Fp-Cgil e Usb Lavoro privato hanno formalmente investito della questione la committenza, chiedendo chiarimenti puntuali sull’organizzazione del servizio e sulla compatibilità di tali turnazioni con la tutela dei lavoratori e con la sicurezza dell’assistenza erogata.
“Chiariamo inoltre – proseguono Donato e Selmi – che all’interno di queste 12 ore non c’è una vera e propria pausa di 1 ora: i lavoratori infatti non possono lasciare la struttura, poiché devono continuare a garantire la presenza numerica. Da aggiungere che i lavoratori che effettuano il turno di 12 ore diurno non beneficiano neanche di un buono pasto: l’azienda si limita infatti a fornire loro un panino “fatto in casa”, un frutto e un succo di frutta. E a chi copre il turno notturno non viene fornito neanche questo. Tutto ciò non è dignitoso. Riteniamo indispensabile che su questa vicenda arrivino risposte tempestive. La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la sicurezza delle persone assistite devono rappresentare una priorità assoluta. È giunto il momento che le istituzioni, la committenza e gli enti di controllo intervengano”.
In assenza di riscontri concreti, Fp-Cgil e Usb Lavoro privato non escludono ulteriori iniziative sindacali e istituzionali per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e la qualità dei servizi socio-assistenziali sul territorio.



