SAN VINCENZO – È scontro aperto a San Vincenzo sulla tenuta dei conti pubblici del Comune.
A riaccendere il dibattito politico locale è la deliberazione 111/2026 della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti relativa ai rendiconti degli esercizi 2022, 2023 e 2024. Un documento che ha provocato una dura presa di posizione da parte della Lega e una minuziosa replica difensiva affidata all’assessore al bilancio Caterina Franzoi.
A sollevare il caso il segretario provinciale del Carroccio Carlo Ghiozzi e il segretario della Sezione Piombino-Val di Cornia Massimo Giannellini: “La deliberazione restituisce un quadro estremamente preoccupante che non può essere minimizzato né nascosto ai cittadini. La Corte ha accertato che la parte disponibile del risultato di amministrazione 2024, indicata dal Comune con un saldo negativo di appena 11478,35 euro, deve essere in realtà rideterminata in 620639,14 euro di disavanzo. Una differenza di oltre 609mila ero che impone spiegazioni politiche e amministrative chiare. Non siamo davanti a un piccolo errore tecnico o a una semplice divergenza interpretativa, ma a irregolarità che impongono misure correttive entro sessanta giorni. Chi ha amministrato San Vincenzo deve spiegare come sia stato possibile rappresentare un disavanzo di poco superiore a 11mila euro quando la Magistratura contabile lo ha rideterminato in oltre 620mila euro”. I rappresentanti della Lega aggiungono: “Per troppo tempo si è cercato di nascondere dietro comunicati rassicuranti la realtà di una gestione politica e amministrativa che mostra tutte le sue debolezze. È il momento di cambiare radicalmente passo e di costruire un’alternativa seria e aperta alla società civile insieme alle altre forze del centrodestra. La relazione della Corte dei conti deve rappresentare un punto di non ritorno”
Di contro, l’amministrazione comunale rivendica la solidità dell’ente e la correttezza del proprio operato attraverso le parole dell’assessore Caterina Franzoi: “La Corte non contesta il risultato formale di amministrazione dell’esercizio 2024, pari a 11.272.443,68 euro, ma interviene sulla sua composizione interna, ritenendo necessario incrementare le quote vincolate e quelle destinate agli investimenti. Sulla base dei piani di rientro per i disavanzi storici derivanti da Fcde e Fal, al termine del 2024 il disavanzo atteso avrebbe dovuto essere di 1.029.726,56 euro. Il risultato rideterminato dalla Corte a 620.639,14 euro evidenzia pertanto un recupero maggiore rispetto alle previsioni del piano di rientro per oltre 409mila euro. Il percorso di recupero sta quindi procedendo più rapidamente di quanto programmato e la Corte ci chiede di proseguire il risanamento già in essere”.
L’assessore ha poi affrontato i singoli capitoli tecnici sollevati nella relazione contabile: “Sulle somme vincolate abbiamo fornito elementi giustificativi legati allo svincolo di risorse per scuole ed emergenza Covid a seguito del decreto ministeriale dell’8 febbraio 2024. Per quanto riguarda il Fondo anticipazione di liquidità (Fa), la Corte riconosce come corretto l’importo accantonato e la contestazione riguarda unicamente la tecnica contabile impiegata; l’ente ha comunque già provveduto a sterilizzare i 69.513,43 euro di maggiore capacità di spesa tramite un’apposita posta nel bilancio 2026. Infine, sui rapporti di credito e debito con Asa Spa proseguiranno i lavori di riconciliazione delle risultanze, trattandosi di un approfondimento tecnico che coinvolge anche altri enti soci. Il Comune ha adottato le misure correttive nei termini di legge ed è al lavoro per assicurare la massima trasparenza dei conti e la piena stabilità finanziaria dell’ente”.


