SAN VINCENZO – La polizia, nel pomeriggio di ieri (6 agosto), ha eseguito la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Livorno, disposto dal Gip presso il tribunale di Livorno, su richiesta della locale procura, nei confronti del 41enne clochard che lo scorso 26luglio, a San Vincenzo, era stato attinto da un colpo di arma da fuoco esploso dalla pistola di un appartenente della polizia municipale di San Vincenzo nel corso di un intervento per segnalazione di una persona molesta fuori dal supermercato.
A seguito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile della questura e da personale del commissariato di Piombino, fondate soprattutto sulle dichiarazioni dei testimoni oculari e sull’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza del supermercato, l’uomo è stato indagato per i reati di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, nonché per porto abusivo di armi.
Gli elementi raccolti, infatti, hanno fatto ritenere agli inquirenti che l’indagato si sarebbe scagliato all’indirizzo dell’agente tenendo fra le mani un coltello: situazione che avrebbe indotto l’agente a sparare.
Ieri, personale di Squadra Mobile e commissariato hanno rintracciato lo straniero mentre percorreva, a piedi, la Vecchia Aurelia, all’altezza di San Vincenzo Nord. Indosso aveva, ancora una volta, un coltello: cosa che gli è costato una seconda denuncia per porto abusivo di un’arma.
Continuano comunque le indagini della polizia, volte a fare luce nella sua completezza alle dinamiche delittuose collegate alla vicenda.


