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A Rosignano la festa del corpo della polizia locale: un anno di attività in numeri

Sono stati 228 gli incidenti rilevati di cui 106 con feriti, 119 con danni a sole cose. Consegnati gli encomi agli agenti più meritevoli

ROSIGNANO – C’erano tanti bambini, quelli delle quinte delle scuole primarie del territorio (comprensoriali Ernesto Solvay – Dante Alighieri e Carducci – Fattori) che hanno cantato: prima una canzone in cui si parla di protezione civile, poi l’inno degli italiani, accompagnati dalla Fanfara dell’Accademia Navale di Livorno guidata dal maestro luogotenente Franco Impalà. Quindi sono entrati i gonfaloni: della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Rosignano Marittimo, seguiti dal labaro del corpo della Polizia locale.

Si sono posizionati sulla scala esterna del Castello Pasquini di Castiglioncello che porta alla loggia del primo piano sul lato che guarda il mare. E proprio la Pplizia locale è stata la protagonista della mattinata di oggi (9 marzo): 159 anni fa, in questa data, è stato infatti fondato il corpo delle guardie civiche del Comune di Rosignano. La tradizionale e annuale festa è stata quindi scandita da una serie di momenti istituzionali, ma anche da interventi capaci di raccontare quanto gli agenti con il loro lavoro siano vicini ai cittadini. Oltre al vicesindaco Mario Settino, erano presenti gli assessori Susanna Masoni, Cristina Santinelli, Gicomo Cantini e Donato Nardone.

Ma in attesa di entrare nel dettaglio, fra numeri dell’attività svolta lo scorso anno e consegna degli encomi, c’è un particolare storico inedito, che la comandante Annalisa Maritan ha per la prima volta raccontato in pubblico al microfono dell’auditorium del Pasquini. Una notizia che a sua volta racconta il pezzo di strada verso la parità che proprio le ex guardie civiche, diventate polizia municipale e oggi polizia locale del Comune di Rosignano Marittimo sono riuscite a fare.

“Rovistando negli archivi del comando ho trovato un appunto scritto di suo pugno dal comandante Cecchini scomparso da alcuni anni. Indicava alcuni eventi accaduti nella nostra comunità – ha spiegato la comandante Maritan – come la visita del Papa (Giovanni Paolo II, che in Polonia, sua nazione di origine, era stato operaio in una fabbrica Solvay) e una fuga di gas nell’estate del 1981. Poi c’era scritto: 1963, prima donna vigile d’Italia. La cosa mi ha colpito, per cui ho fatto altre ricerche e secondo alcune fonti la prima ‘vigilessa’ italiana, Ornella Gambi, sarebbe entrata in servizio nel 1966 al Comune di Cervia, a tempo determinato per il periodo estivo. Invece è stato il Comune di Rosignano il primo ad agire in tal senso. Cercando ulteriormente negli archivi dell’amministrazione ho trovato anche la delibera, la numero 325 del 15 giugno 1963, in cui si faceva riferimento all’assunzione estiva a tempo determinato di due donne vigile. Alla fine ne fu assunta una soltanto: si chiamava Carla Maffei, classe 1942. Nell’atto si legge che aveva un diploma magistrale, era di ottima moralità e con requisiti fisici superiori a quelli prescritti. Per assumerla, l’amministrazione comunale fu costretta anche a cambiare il regolamento, come risulta da un altro atto, ovvero la delibera della giunta municipale numero 367 del 6 luglio 1963 che introduceva la possibilità di assunzione di personale femminile. Quindi è per noi motivo di grande soddisfazione poter dire che proprio da questo Comando ha preso il via la presenza femminile all’interno delle guardie civiche di tutta l’Italia”.

All’inizio del suo intervento, la comandante Maritan aveva fatto cenno alla Giornata internazionale della donna che si è celebrata domenica 8 marzo, ha parlato dei dritti e della strada già percorsa e ancora da percorrere, salutando tutte le donne, colleghe comprese, che erano nella sala auditorium. E ha accennato anche alle agenti in congedo che – ha aggiunto – “vediamo in una foto del 1985 quando ci chiamavamo ancora vigilesse… ed abbiamo voluto, in un gesto spontaneo e partito proprio dalla base del Corpo, riproporre la stessa circostanza, sempre con una foto, sullo scalone del Castello Pasquini”. All’epoca le donne vigile si contavano sulle dita di una mano mentre oggi, a Rosignano, le agenti donna sono 23 mentre gli agenti maschi sono 11, per un totale di 34 appartenenti al Corpo.

“Negli anni il nostro ruolo è cambiato – ha proseguito la comandante – nei primi tempi noi donne eravamo relegate a compiti puramente amministrativi mentre oggi siamo coinvolte in ogni tipo di attività insieme ai colleghi maschi, offrendo il rispettivo contributo, ognuno con le proprie specificità”.

Quanto alla denominazione polizia locale, questa è stata assunta grazie a una delibera della giunta regionale della Toscana per cui – ha detto Maritan – “ora siamo ufficialmente Polizia locale e non più esclusivamente municipale. Non una semplice differenza terminologica, ma una modifica che racchiude in sé aspetti di più ampio respiro, comprendendo anche i colleghi della Polizia provinciale. Tra l’altro, insieme all’assessora Susanna Masoni, il 16 maggio 2025 a Firenze abbiamo partecipato alla prima giornata della polizia locale”.

E arriviamo all’attività svolta lo scorso anno, con qualche numero. “La grande novità è stata quella della polizia di prossimità, fortemente voluta dall’amministrazione comunale – ha aggiunto Maritan – consente di avere migliori risultati perché si basa su un rapporto diretto con il cittadino. Devo dire che abbiamo avuto dei ritorni positivi soprattutto nelle frazioni collinari da dove siamo partiti, insieme al capoluogo Rosignano Marittimo e posso già annunciare che ora il progetto si sta estendendo anche su Vada. Altra grande novità è stato l’acquisto delle biciclette elettriche, anche queste costituiscono uno strumento per essere a più stretto contatto con i cittadini. Abbiamo anche fatto un forte investimento sulla formazione professionale e partecipato ad un articolato corso sulla comunicazione e gestione dei conflitti, terminato con un interessante laboratorio esponenziale. Se l’approccio è sereno, ne beneficiano tutti, oltreché all’interno, anche all’esterno del Corpo e quindi tutta la cittadinanza”.

Il vicesindaco Mario Settino ha parlato del legame del corpo con il territorio, sottolineando “il ruolo fondamentale dell’agente di prossimità, per ricollegarsi nel quotidiano con la popolazione del nostro territorio”. Settino (che è architetto ed ex insegnante) ha affermato l’importanza della presenza della Polizia locale nelle scuole per l’educazione stradale, che permette ai ragazzi di percepire la figura dell’agente non sotto il profilo punitivo, ma di colui con il quale dobbiamo collaborare. E che spiega e insegna agli studenti il codice della strada per poter prendere il patentino. Il vicesindaco ha anche parlato dell’importanza delle telecamere di sorveglianza che – ha detto – “hanno permesso di intervenire contro l’abbandono dei rifiuti, e quindi attraverso esse è stato possibile risolvere alcune criticità”.

Su questo fronte i controlli dell’Ufficio ambiente della polizia locale sono stati 719 proprio per abbandono dei rifiuti ma anche oltre 400 accertamenti per cani randagi e disturbo arrecato da cani con 26 violazioni accertate, cinque sanzioni per veicoli abbandonati, 15 notizie di reato, oltre 260mila cartelle di fotogrammi della videosorveglianza (390 violazioni accertate) e 14 controlli relativi alla raccolta porta a porta (due sanzioni).

Vediamo ora qualche numero dell’attività dello scorso anno: quasi 8200 le richieste di intervento, 495 posti di controllo stradale, 87 controlli con autovelox (43 violazioni accertate), 228 incidenti rilevati (di cui 106 con feriti, 119 con danni a sole cose), 4165 violazioni accertate all’interno della zona a traffico limitato di Castiglioncello, 340 automobilisti sottoposti ad alcoltest, cinque campagne di sicurezza stradale (telefono alla guida 14 sanzioni, 10 per mancato uso delle cinture di sicurezza, 37 per un non corretto di ciclomotori durante la guida, 14 controlli sui petardi), 97 notizie di reato di vario tipo (anche per abusi edilizi), oltre 6mila verifiche di posteggi fuori mercato annuali o stagionali, tre controlli ai mercati (Rosignano Solvay, Vada e Castiglioncello /estivo).

E tornando all’attività nelle scuole sono da segnalare 103 interventi totali con oltre 2300 studenti incontrati (dalla scuola dell’infanzia alla superiore di secondo grado). Nella statistica anche 14 incontri con l’unità cinofila che hanno coinvolto 250 studenti delle classi quarte della primaria. La stessa unità cinofila ha effettuato 38 interventi per la prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti.

La festa si è poi conclusa con un brindisi e un buffet preparato dai ragazzi dell’Istituto alberghiero di Rosignano Solvay.

Alla festa annuale della polizia locale di Rosignano hanno partecipato, fra gli altri, rappresentanti della Guardia Costiera (Locamare di Castiglioncello e Vada), dell’Accademia navale, carabinieri delle stazioni del territorio, poliza (commissariato di Rosignano Solvay), polizia provinciale, guardie volontarie, personale di alcune polizie locali della zona (fra cui Livorno e Cecina), della diocesi di Livorno, volontari di Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce Rossa e molti altri.

Gli encomi

Nel corso della cerimonia del 159esimo anno della Fondazione delle guardie civiche del Comune di Rosignano che si è svolta nella mattinata del 9 marzo 2026 al Castello Pasquini di Castiglioncello, il vicesindaco Mario Settino e la comandante della polizia locale Annalisa Maritan hanno consegnato alcuni encomi al personale del comando rosignanese.

All’ufficiale Sara Bernardeschi e agli agenti Laura Mochi, Emilio Quarta, Davide Quaratesi perché “in un’area verde nei pressi del fiume Fine, erano stati abbandonati dieci frigoriferi espositori ad uso bar in totale spregio del deterioramento ambientale provocato al territorio e delle più elementari norme sullo smaltimento dei rifiuti da parte di impresa. Si trattava di un ecoreato commesso per conto di una ditta che trattava Raee, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. È in tale direzione che si sono concentrate le indagini dei nostri agenti, che a seguito di una scrupolosa ricerca sul territorio e nei comuni limitrofi, sono risaliti, grazie ad alcuni elementi individuati sul corpo del reato, ad un’impresa individuale locale, che avrebbe ricevuto i frigoriferi per poi disfarsene in quanto non funzionanti e non riparabili. Con la preziosa collaborazione della polizia locale di Collesalvetti, il responsabile è stato denunciato. Esempio di capacità investigativa e spiccata professionalità”.

All’agente Catia Curso perché “nell’ambito della recente operazione di contrasto alle attività di Noleggio con Conducente abusivo, a seguito di una meticolosa attività di monitoraggio complessa ed articolata, che ha permesso di acquisire prove inconfutabili, l’Agente è riuscita ad individuare e sanzionare condotte illecite, con il fermo del veicolo e l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalla vigente normativa Tale risultato non solo dà lustro al Corpo di Polizia Locale, ma ristabilisce i principi di legalità e concorrenza leale sul territorio comunale. Esempio di  non comune spirito di iniziativa, spiccate capacità investigative, elevata professionalità”.

All’agente Bettina Lusso perché “a seguito di una richiesta di intervento molto concitata pervenuta alla nostra Centrale Operativa da parte di un passante aveva visto sulla carreggiata, nel buio (in quanto si trattava delle 19 di sera), un bambino in tenerissima età, che vagava senza meta e non dava segno di comprendere la lingua italiana. L’agente Lusso Bettina alla Centrale Operativa rivolgeva all’utente una serie di domande, in modo da ottenere informazioni utili a rintracciare prontamente i familiari. Nel frattempo veniva inviata sul posto una pattuglia  in modo da poter approcciare il bambino in maniera più serena possibile ed evitare di fargli ricordare l’evento come una brutta esperienza. Dalla descrizione delle caratteristiche somatiche, si evinceva che il bambino potesse essere di origini peruviane. Prontamente l’addetta alla Centrale Operativa faceva mente locale e si metteva alla ricerca di una pratica di residenza relativa ad una famiglia di nazionalità peruviana, di cui si era occupata alcuni mesi indietro. Tale famiglia, infatti, abitava proprio nelle vicinanze. L’agente riusciva quindi a reperire tempestivamente un contatto telefonico tramite il quale è stato possibile raggiungere la famiglia in tempi strettissimi. Il bambino veniva prontamente riconsegnato alla famiglia dalla pattuglia intervenuta sul posto salvaguardando la sua incolumità e serenità. Esempio di prontezza, operatività e senso del dovere”.

All’ufficiale Federico Zarriello, agli agenti Alessandro Borselli. Alessandro Nicosia, Carlotta Falco perché “a seguito di una articolata indagine di polizia giudiziaria, riuscivano ad individuare il responsabile del reato continuato di furto aggravato, che si impossessava di energia elettrica sottraendola al contatore condominiale. Esempio di capacità di osservazione, spirito di iniziativa e professionalità”.

Agli agenti Mosè Marchi e Anna Favara perché “intervenuti per circolazione bloccata nel sottopasso di via Forlì, localizzavano una persona priva di sensi a bordo di un autoveicolo in assenza di apparenti urti o danni: oltre ad agevolare le operazioni di soccorso da parte del 118, individuavano mediante l’attenta  ispezione dell’abitacolo, il riferimento a medicinali per il trattamento della dipendenza da sostanze stupefacenti, consentendo ai paramedici di adottare il farmaco antagonista per il recupero delle funzioni vitali e al Comando di richiedere i successivi accertamenti del caso per guida sotto l’effetto di alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope, che avrebbero poi dato esito positivo. Esempio di attenta osservazione e tempestività di intervento”.

© Riproduzione riservata

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