ROSIGNANO MARITTIMO – La duna del Lillatro torna a nuova vita grazie a un progetto di salvaguardia che l’Amministrazione comunale sta portando avanti per preservare quello che è, a tutti gli effetti, un orto botanico naturale della flora psammofila. L’intervento, che parte dalla delimitazione fisica dell’area, nasce dalle segnalazioni delle associazioni ambientaliste e degli esperti del MuSNa. L’assessora Susanna Masoni ha sottolineato come la protezione, realizzata con pali e corde dal settore manutenzioni, sia fondamentale per difendere le specie vegetali superstiti di un complesso dunale storicamente molto più esteso.
Il cuore scientifico dell’operazione, curato dal dottor Roberto Righini, punta a far conoscere e rispettare piante capaci di sopravvivere in ambienti estremi, tra sabbia e salsedine. Tra queste spiccano rarità come la Centaurea aplolepa Moretti, un endemismo toscano classificato come specie in via di estinzione, e il celebre Giglio di mare (Pancratium maritimum). La sopravvivenza di queste fioriture dipenderà esclusivamente dal senso civico dei bagnanti, che sono invitati a utilizzare solo i sentieri dedicati, evitando così di calpestare questo delicato ecosistema.
Oltre al valore botanico, l’iniziativa ha un importante risvolto faunistico, essendo inserita nel progetto europeo LIFE ALEXANDRO. Questo programma mira a proteggere il fratino, un piccolo uccello migratore che sceglie proprio le dune e le spiagge per nidificare. Grazie alla sinergia tra il Comune, il WWF Livorno e gli Amici della Natura, la duna del Lillatro diventa così un presidio di biodiversità, dove specie come la Violacciocca sinuata e la Silene colorata possono tornare a prosperare nel cuore del litorale rosignanese.



