ROSIGNANO MARITTIMO – È costante e capillare l’azione dei carabinieri rivolta a soggetti che hanno commesso reati per i quali sono stati sottoposti a giudizio e, in conseguenza di ciò, sono destinatari di provvedimenti restrittivi esecutivi dell’autorità giudiziaria. Il loro arresto, oltre a concludere l’iter giudiziario per reati – spesso predatori – rappresenta un’azione di carattere preventivo a tutela della comunità in cui l’indagato si trova.
In tale ottica si inserisce la recente attività dei carabinieri della stazione di Rosignano Marittimo che hanno rintracciato e tratto in arresto un 37enne di origini nordafricane che doveva espiare una pena residua di 8 mesi e 2 giorni comminatagli dall’Ufficio esecuzioni penali di Livorno.
Secondo i giudici, l’uomo è responsabile di resistenza a pubblico ufficiale per fatti risalenti al febbraio 2024 commessi a Santa Luce per cui era stato condannato in via definitiva, dovendone però ancora espiare una parte in regime domiciliare nella sua abitazione di Rosignano Solvay, dove i carabinieri lo hanno prontamente condotto informandone l’autorità giudiziaria.



