PORTOFERRAIO – “La riclassificazione dei criteri per essere inseriti all’interno dei comuni montani previsto dalla cosiddetta Legge Montagna voluta dal governo penalizza fortemente l’Isola d’Elba: nessun comune elbano avrà più infatti i requisiti per esser considerato montano e dunque accedere a speciali incentivi e sgravi. Un duro colpo per tutto il territorio”.
Così in una nota Manuel Anselmi, coordinatore Cgil arcipelago livornese, che commenta le “dichiarazioni contro i nuovi criteri di classificazione fornite da alcuni sindaci elbani e dal presidente della Provincia”, dichiarazioni “da ritenersi apprezzabili e ampiamente condivisibili”.
“In questo delicato momento – prosegue Anselmi – ci sentiamo di aprire una riflessione sulla possibile nuova organizzazione del territorio isolano. Questo potrebbe ad esempio essere il momento per pensare a una nuova istituzione dell’Unione dei Comuni dell’Elba o meglio ancora dell’Arcipelago Toscano. Una nuova Unione, non da far nascere sulle ceneri e sui debiti di altri enti (come avvenne con la precedente esperienza). L’obiettivo sarebbe invece quello di creare un ente sovracomunale in grado di gestire il territorio, partendo dalla tutela e dalla salvaguardia dello stesso, recuperando tutte le risorse necessarie allo sviluppo”.
“Creare questo ente – conclude il coordinatore Cgil – significherebbe manutenzione delle strade, investimenti infrastrutturali e un maggiore peso politico per tutto ciò che riguardano le scelte dei servizi pubblici (trasporti, sanità, scuola ecc.). Significherebbe inoltre creare occupazione di qualità”.



