PIOMBINO – Piombino si prende la scena economica mondiale e incassa un riconoscimento che profuma di futuro. Il progetto siderurgico green di Metinvest Adria è stato inserito dal Financial Times, attraverso la divisione fDi Intelligence, tra i cinque investimenti esteri a maggiore impatto in tutta l’Unione Europea. Un quinto posto agli Investment Impact Awards 2026, nella categoria Mega-project, che certifica il valore di un piano industriale da oltre 500 milioni di euro destinato a cambiare il volto della città e dell’acciaio continentale.
A dare la notizia, con comprensibile orgoglio, è il sindaco Francesco Ferrari, che vede in questo premio la conferma della validità del percorso intrapreso dall’amministrazione. Dopo essere stato indicato come progetto strategico nazionale dal Governo lo scorso novembre, il polo siderurgico piombinese riceve ora una “patente” di credibilità internazionale, dimostrando che l’industria pesante può non solo convivere, ma essere protagonista della transizione ecologica grazie a tecnologie innovative e sostenibili.
“È una conferma autorevole della visione industriale che abbiamo sostenuto con determinazione sin dal primo giorno”, commenta Ferrari, sottolineando come Piombino sia tornata prepotentemente al centro delle strategie europee. L’investimento di Metinvest non è solo una boccata d’ossigeno per l’occupazione e l’economia locale, ma rappresenta un modello di compatibilità ambientale che ha convinto i giurati del prestigioso quotidiano finanziario londinese. Per Palazzo Civico, la collaborazione istituzionale con il governo è stata la chiave per radicare sul territorio un progetto che promette di trasformare il polo siderurgico in un’eccellenza tecnologica mondiale.
Con questo riconoscimento, Piombino lancia un messaggio chiaro: il futuro dell’acciaio non passa più per i vecchi modelli inquinanti, ma per una produzione avanzata e green capace di attrarre capitali stranieri e sfidare i mercati globali.
La sfida ora è passare dal progetto al cantiere, con gli occhi del mondo addosso e la consapevolezza che la città è pronta a riprendersi il ruolo di capitale industriale che la storia le ha assegnato.



