PIOMBINO – “Inaccettabile la richiesta di Snam: il termine deve rimanere luglio 2026”. Così Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti del Gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale della Toscana appena appresa la notizia della richiesta di proroga di due anni e mezzo da parte dell’azienda che gestisce l’impianto di rigassificazione all’interno del porto di Piombino
“La nostra mozione sul rispetto degli accordi e lo spostamento definitivo entro luglio 2026 del rigassificatore è stata approvata dal consiglio regionale e ci aspettiamo che il governo Meloni dia finalmente ascolto ai territori e ai cittadini e mantenga gli impegni presi. È finito il tempo dei traccheggiamenti – continuano i consiglieri rossoverdi – la nave va spostata e le opere di compensazione realizzate. Il fatto che non si sia trovato in tutto questo tempo un’alternativa e che oggi arrivi la richiesta di proroga conferma che la volontà di Meloni e Pichetto Fratin è sempre stata di mantenere l’impianto dov’è adesso, addossando la loro incapacità sulle spalle della costa Toscana”.
“Si parla di almeno altri 30 mesi di presenza della nave rigassificatrice – conclude Fallani – e questa è un’offesa verso impegni e promesse fatte a Piombino. La Toscana non starà in silenzio di fronte a questa azione che rappresenta un vero e proprio sopruso civico e ambientale”.


