PIOMBINO – Ladri in azione nel municipio di Piombino, “Apprendiamo che nella notte tra sabato e domenica si è verificato un furto all’interno del Palazzo comunale, scoperto soltanto nella mattinata di lunedì (16 marzo). Secondo quanto riportato, sarebbero stati sottratti un computer Mac, uno o più tablet, carte d’identità e una modesta somma di denaro. L’episodio ha inoltre causato danni alla struttura, con porte divelte e segni evidenti di effrazione”.
Così Monica Pierulivo di Piombino Domani, che afferma: “Non si tratta purtroppo di un caso isolato: un fatto analogo era già avvenuto pochi anni fa. Proprio per questo ci chiediamo come sia possibile che non si sia ritenuto necessario intervenire in modo serio ed efficace per prevenire simili episodi. Da tempo si parla molto di sicurezza, ma a questo punto è lecito domandarsi: di quale sicurezza stiamo parlando?”.
“Dalle ricostruzioni – prosegue la nota – emerge che entrare nel Palazzo comunale non sarebbe particolarmente difficile, arrivando addirittura a ipotizzare che basti scavalcare un semplice cancellino. È possibile che nessuno si sia posto il problema? Che non si sia ritenuto prioritario mettere in sicurezza un luogo istituzionale così importante? Il punto non è tanto il valore economico degli oggetti rubati, sebbene anche questo meriti attenzione, quanto piuttosto la gravità di quanto sottratto: le carte d’identità rappresentano un patrimonio di dati personali estremamente sensibile. A questo si aggiunge una riflessione più ampia sulla cura e sull’attenzione che dovrebbero essere garantite ai beni pubblici”.
“Siamo consapevoli – aggiunge l’esponente di Piombino Domani – che questa presa di posizione potrà essere oggetto di critiche, con l’accusa di voler ‘speculare’ su un episodio spiacevole. Tuttavia, riteniamo che il tema sia ben più rilevante: la sicurezza e la tutela dei luoghi istituzionali non possono essere affrontate con superficialità. A questo episodio si lega anche una riflessione più ampia sul senso civico, tema troppo spesso trascurato. La sicurezza non può essere affrontata solo in termini di controlli e barriere fisiche: è anche una questione culturale ed educativa. Il Comune, in quanto istituzione, ha un ruolo fondamentale nel promuovere il rispetto dei luoghi pubblici e nel trasmettere il valore delle istituzioni stesse”.
“Per questo riteniamo sia necessario investire non solo in misure di protezione, ma anche nella costruzione di una comunità più consapevole, attraverso azioni educative e una maggiore attenzione alla qualità degli spazi pubblici. Ambienti curati, accoglienti e rispettati contribuiscono infatti a rafforzare il senso di appartenenza e a prevenire comportamenti incivili. Piombino – conclude Pierulivo – merita soprattutto assunzioni di responsabilità e risposte concrete“.



