PIOMBINO – Il delicato equilibrio tra tutela del territorio e fruizione turistica torna a far discutere a Baratti. Al centro del dibattito, che vede protagonisti gli operatori economici e le forze civiche di opposizione, ci sono le nuove tariffe dei parcheggi a Baratti, giudicate eccessive e non proporzionate ai servizi attualmente offerti nell’area del Golfo.
La scelta dell’amministrazione di fissare il costo della sosta a 2,90 euro l’ora ha innescato la reazione di Confcommercio, che definisce il provvedimento come una decisione miope. Secondo l’associazione di categoria, applicare rincari così netti, specialmente in periodi di bassa affluenza, rischia di danneggiare l’economia locale allontanando sia i visitatori che i residenti. Gli esercenti lamentano inoltre una manutenzione carente, sottolineando come l’aumento dei costi non si traduca in un reale potenziamento dell’offerta per l’utenza.
Sul fronte politico, la lista Piombino Domani rincara la dose, criticando il metodo con cui sono state calate dall’alto queste variazioni. Per la lista civica, giustificare le nuove tariffe parcheggi dei a Baratti con la necessità di limitare il traffico è una strategia debole se non accompagnata da strumenti seri: tra le soluzioni suggerite figurano la gestione intelligente dei flussi tramite segnaletica digitale e un potenziamento strutturale del servizio navetta, proposte che però sarebbero rimaste inascoltate.
Parallelamente alla questione economica, resta acceso il nodo della sicurezza. Il recente avvio dei lavori sul tratto interessato dai cedimenti della ripa è diventato terreno di scontro. Piombino Domani evidenzia come la necessità di intervenire sia la prova che le segnalazioni passate fossero fondate, ricordando quando la maggioranza, solo pochi mesi fa, minimizzava il rischio erosivo parlando di semplice monitoraggio invece di urgenza strutturale.
Sebbene l’intervento attuale sia considerato un passo avanti necessario, la preoccupazione per il futuro del litorale rimane alta. Sia gli operatori che la politica locale concordano sul fatto che l’erosione richieda una programmazione costante e non soluzioni estemporanee. La gestione del patrimonio ambientale di Baratti dovrà dunque passare per una visione d’insieme che sappia coniugare la sostenibilità delle tariffe a Baratti con la messa in sicurezza definitiva della costa.



