Livorno – Pineto 1-0
LIVORNO: Seghetti; Ghezzi, Noce, Camporese, Falasco (36’st Haveri); Luperini, Hamlili, Bonassi (38′ st Panaioli); Peralta (19’st Marchesi); Di Carmine (1 st Malagrida), Dionisi (19’st Vayrynen). A disp.: Tani, Ciobanu, Mawete, Baldi, Odjer, Biondi, Marinari. All.: Venturato.
PINETO: Tonti; Serbouti (38’st Gagliardi), Frare, Postiglione, Borsoi (32’st Ienco) Germinario (36’st Nebuloso), Schirone, Lombardi; Pellegrino (14’st Spina), Biggi (14’st Marrancone), D’Andrea. A disp.: Marone, Berna, Amadio, Baggi, Viero, Giannini, El Haddad. All.: Tisci.
ARBITRO: Dorillo di Torino (Boato di Padova e Callovi di San Donà di Piave)
RETI: 36’pt Di Carmine
NOTE: Ammoniti Falasco, Hamlili, Pellegrino, Luperini, Serbouti, Lombardi, Ghezzi
LIVORNO – Il Livorno torna a ruggire tra le mura amiche del Picchi” piegando di misura un Pineto coriaceo e portando a casa tre punti che sanno di liberazione. Finisce 1-0 per gli amaranto, che grazie alla zampata del solito Di Carmine ritrovano il sorriso e la continuità necessaria per guardare con più ottimismo a una classifica che torna a farsi interessante. Una vittoria di nervi e di sofferenza, arrivata al termine di una battaglia fisica risolta dalla classe dei singoli e dalla capacità di saper stringere i denti nei momenti di massima pressione degli abruzzesi.
L’avvio di gara è contratto, con gli ospiti che cercano di imporre il proprio ritmo e un Livorno che fatica a uscire dal guscio, complici anche i gialli immediati a Falasco e Hamlili che caricano di tensione il match. Gli amaranto, però, crescono con il passare dei minuti: prima Falasco sfiora il gol olimpico direttamente da corner, poi Venturato si gioca senza fortuna la carta dell’Fvs per un sospetto tocco di mano in area. Il brivido più grande lo corre Seghetti al 28′ sul diagonale di Germinario, ma è solo il preludio alla fiammata labronica. Al 37′ l’Ardenza esplode: Dionisi inventa in verticale per Bonassi, Tonti esce a vuoto e il pallone arriva a Di Carmine che, da vero rapace, anticipa tutti e insacca il nono sigillo della sua stagione.
Nella ripresa il copione cambia, complice anche l’uscita del match-winner Di Carmine, sostituito da Malagrida. Il Livorno cerca il colpo del ko con Peralta, che impegna Tonti in un intervento prodigioso sotto l’incrocio, ma è il Pineto a prendere campo con il passare dei minuti. Gli abruzzesi alzano il baricentro e protestano a lungo per un possibile rosso a Falasco, ma anche in questo caso il Var “di categoria” non ravvisa gli estremi per l’intervento. Nel finale la tensione sale: Falasco finisce ko per un infortunio muscolare e il Pineto si getta in avanti alla disperata, lasciando praterie che Malagrida non riesce a sfruttare in contropiede per un soffio.
Al triplice fischio, dopo un maxi recupero, è festa grande sotto la nord. Venturato può godersi una prova di carattere dei suoi, capaci di gestire il vantaggio con maturità nonostante un finale in apnea.



