LIVORNO – Il gruppo squadra dei Lions Amaranto salirà nella serata del prossimo venerdì 10 aprile sul traghetto che lo porterà ad Olbia, dove il giorno dopo, alle 15,30, giocherà contro la locale formazione nel quadro della 17esima e penultima giornata di serie B, girone 4 di rugby.
Sarà per la compagine labronica l’ultima trasferta stagionale, ma soprattutto sarà una trasferta dal sapore particolarissimo, con un significato che andrà ben oltre il peso dei punti in palio. Poco prima della partenza da Livorno, i familiari delle vittime del disastro del Moby Prince ed una delegazione delle autorità cittadine consegneranno ai giocatori dei Lions Amaranto 22 rose, che poi nella mattinata di sabato 11, all’interno del porto di Olbia, dal ponte del traghetto, verranno gettate in mare dagli stessi rugbisti.
Un gesto simbolico, teso a commemorare la tragedia avvenuta 35 anni prima e a ricordare quegli innocenti che mai sono arrivati ad Olbia perché, a bordo del Moby Prince, persero la vita nella tarda serata del 10 aprile 1991. Come tristemente noto, quel traghetto di proprietà della Navarma partito pochi minuti prima da Livorno e diretto verso Olbia, entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo, nella rada del porto labronico; in seguito alla collisione si sviluppò un vasto incendio, alimentato dal petrolio fuoriuscito dall’Agip Abruzzo, che causò la morte di 140 delle 141 persone che vi si trovavano a bordo. Per la perdita di vite umane, quello del Moby Prince è il più grave incidente che abbia colpito la marina mercantile italiana; sulle cause della strage, purtroppo, restano troppe zone d’ombra.
Anche il mondo dello sport, nel suo piccolo, può appoggiare le iniziative tese a ricordare quella tragedia e ad evitare che finisca nell’oblio. Già due anni fa, il 25 febbraio 2024, a San Benedetto del Tronto, pochi istanti prima del drop d’inizio della partita di B tra l’Ur San Benedetto ed i Lions Amaranto, si svolse un momento celebrativo in memoria della tragedia, in cui perse la vita anche il sambenedettese Sergio Rosetti, imbarcato sul traghetto come motorista. I capitani delle due squadre Andrea Del Prete e Matteo Magni ricevettero le maglie #iosono141 da Nicola Rosetti, figlio di Sergio Rosetti. Nicola Rosetti, presidente dell’Associazione 140 – Familiari vittime Moby Prince, è un ex rugbista.



