Olbia – Lions Amaranto Livorno 31-26
OLBIA: Manente; Addonizio, Stara, Traibel, Estanislao; Francescato, Augustin; Sciurano (cap.), Capozucca, Ricci; Califano, Tesu; Antonelli, Pileri, Melita. Entrati anche: Geraci, Carta, Mura, Fenu, Ellis, Sotgiu, Sanciu. All.: Mirko Luciani – Leandro Poloni.
LIONS AMARANTO LIVORNO: Magni N. (Paradiso 1’ st); Tedeschi, Pellegrini (17’ st Giudici), Bernini N., Carniel (1’ st Meini); Mazzoni D., Casalini Ga. (17’ st Cozzolini); Marchi G. (cap.), Longhi (17’ st Zingoni), Chiarugi G. (23’ st Gregori); Contini, Filippi; Vernoia (21’ st Bertini), Savaglia, Lischi. All.: Michele Ceccherini – Francesco Consani.
ARBITRO: Federico Uccheddu di Nuoro.
MARCATORI: nel pt (19-0) 11’ m. Melita, 13’ e 36’ m. Traibel tr. Manente; nel st 6’ m. Bernini N. tr. Magni N., 11’ m. Traibel, 13’ m. Traibel tr. Manente, 17’ m. Lischi, 26’ m. Lischi tr. Giudici, 39’ m. tecnica mischia Lions.
NOTE: prima dell’incontro è stato rispettato un minuto di raccoglimento per le 140 vittime della tragedia del 10 aprile 1991 del Moby Prince. Espulsioni temporanee per Pellegrini (20’ pt), Mura (20’ pt) e Carta (35’ st). In classifica 5 punti per l’Olbia, che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco (cinque mete all’attivo) e 2 punti per i Lions Amaranto, che hanno perso con un margine inferiore alle otto lunghezze ed hanno colto il bonus-attacco (quattro mete all’attivo). Man of the match: Traibel (Olbia).
OLBIA – Quella giocata ieri (11 aprile), sotto un bel sole tipicamente primaverile, è stata la seconda partita in senso assoluto dei Lions Amaranto Livorno in trasferta contro l’Olbia. Memorabile il precedente, datato 28 aprile 2019: in quel match vinto 5-27, nell’andata della finale playoff promozione, i Lions Amaranto misero virtualmente al sicuro il salto in B.
Memorabile, per mille motivi (tecnici e soprattutto extratecnici), pure questa seconda volta sul terreno dei gialloneri galluresi. L’Olbia, rispettando i favori del pronostico, si è imposto. 31-26 il risultato (5 mete a 4). I sardi, con i cinque punti conquistati (il loro successo è stato condito dal bonus-attacco), alimentano il loro sogno di accedere agli spareggi per il salto in A2. Ma al cospetto di una formazione tanto forte, in vantaggio 19-0 all’intervallo, i Lions Amaranto hanno giocato un match ricchissimo di sostanza ed hanno ampiamente meritato i due punti bonus. Due punti insperati alla vigilia del confronto
“Due punti – è la voce unanime della stessa giovane squadra livornese – da dedicare alle 140 vittime del Moby Prince”. Di altissimo livello la seconda parte della gara dei labronici, capaci di realizzare quattro mete (a bersaglio due volte il pilone Claudio Lischi, una il centro Nico Bernini e nel finale a bersaglio tutta la mischia, che ha costretto gli antagonisti al fallo plateale e alla conseguente meta tecnica), condite dai punti di piede del vice-capitano Nicola Magni e del classe 2007 Diego Giudici (una trasformazione ciascuno). Gli amaranto finita la partita, all’uscita dal terreno di gioco, nel dirigersi verso gli spogliatoi, sono stati acclamati, con il cosiddetto ‘corridoio’ dagli stessi tifosi locali. Sportivi veri: hanno apprezzato gli sforzi di questa formazione livornese in evidente crescita di condizione.
I Lions, nel finale, hanno anche sperato di realizzare la marcatura con la quale avrebbero evitato la sconfitta. Ben più dell’amarezza per il ‘colpo del secolo’ mancato di un soffio, è forte la soddisfazione per l’ottima prova fornita e per questi due punti dal sapore del tutto speciale.
Come noto, i Lions hanno partecipato attivamente alle iniziative per la ricorrenza della tragedia del Moby Prince. Dopo aver ricevuto nel pomeriggio di venerdì nella banchina del porto labronico, due mazzi di rose dall’Associazione dei Familiari delle Vittime, i Lions hanno viaggiato, a bordo del traghetto, insieme a tanti familiari delle vittime sarde. Appena attraccato al porto di Olbia, il gruppo squadra – composto in prevalenza da giovanissimi – ha gettato in mare del porto di Olbia, insieme ai familiari stessi, quei fiori. Un gesto dall’enorme significato. Un gesto per non dimenticare. Un gesto che, nel suo piccolo, vuole spingere chi di dovere a far emergere la verità su quella strage.
La classifica ad una giornata dalla fine: Lions Alto Lazio* 76 p.; Olbia* 65; Perugia 61; Gubbio 58; UR Firenze cadetto 38; Cavalieri cadetti 36; CUS Siena 34; Colleferro 22; Lions Amaranto Livorno** 19; Roma Olimpic cadetta 9. *Lions Alto Lazio matematicamente certo del primo posto e dunque della promozione diretta in A2; **Olbia una partita in più; ***Lions Amaranto sconta 4 punti di penalizzazione e figura con una partita in più. Nell’ultima giornata del campionato, domenica 3 maggio, i Lions Amaranto ospiteranno il Colleferro.



