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venerdì 21 Agosto 2026
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Livorno-Reggiana 3-1? No, 0-2 a tavolino

Caso Mancini in Coppa Italia: la società ammette l'errore procedurale dopo il ricorso della Reggiana

LIVORNO – Livorno-Reggiana 3-1? No, 0-2 a tavolino.

Ci sono situazioni che, al di là dei risultati sul campo, fanno riflettere sull’organizzazione di una società di calcio; esattamente quello che sta accadendo al Livorno Calcio dopo la partita di Coppa Italia, la prima ufficiale, contro la Reggiana. Sul verde manto erboso dell’Armando Picchi, la compagine di Cristiano Lucarelli ha fatto un’ottima figura, regolando per 3-1 una squadra, quella affidata al navigato Attilio Tesser, che nella passata stagione militava al piano superiore, in serie B.

La soddisfazione per il passaggio del turno, però, è durata il breve spazio di un mattino, o poco più; infatti è notizia di poche ore fa il reclamo presentato dalla società emiliana. Perché, visto che i granata sono tornati a casa con tre ‘pere’ sul groppone? Purtroppo, in terra emiliana conoscono bene i regolamenti federali, ed il ricorso sull’utilizzo dell’ultimo arrivato a Livorno, la punta Tommaso Mancini, è, in punto di diritto, fondato.

Infatti le carte federali sono chiare: un giocatore può essere utilizzato in una gara ufficiale solo dal giorno dopo in cui viene rilasciato il visto di esecutività, arrivato, nel caso in esame, soltanto il giorno di Ferragosto, data nella quale si è disputata la partita, con l’utilizzo, vietato dalle norme, di Mancini, peraltro anche andato a bersaglio.

Insomma, facile adesso aspettarsi un ribaltamento dell’esito della partita, con l’assegnazione della vittoria a tavolino proprio alla Reggiana, complice, appunto, il clamoroso errore della società amaranto. Che, poi, è pure recidiva in materia, considerando che tre stagioni fa il Livorno venne estromesso dalla Coppa Italia di serie D avendo schierato un giocatore, il difensore Bassini, squalificato nella sfida contro il Gavorrano. Allora le responsabilità se le prese tutte quel brav’uomo di Gianni Palumbo, che, da hombre vertical qual è, si dimise.

Senza comunque voler indagare sulle responsabilità, quello di sabato sera è stato un errore davvero madornale, che fa riflettere sull’intera struttura societaria, non per caso ammesso anche dalla società amaranto, nel comunicato pubblicato sui propri social, che riportiamo integralmente: “L’Us Livorno 1915, in merito al ricorso presentato dall’Ac Reggiana 1919 sull’utilizzo del calciatore Tommaso Mancini nella gara di Coppa Italia del 15 agosto ritiene doveroso chiarire quanto accaduto. In ragione dei tempi estremamente ristretti a disposizione e a causa del tardivo completamento della documentazione da parte della società di provenienza del calciatore, il visto di esecutività è stato rilasciato soltanto nella mattina del 15 agosto e non nella serata del 14 come da aspettative. In buona fede, il calciatore – regolarmente tesserato – è stato impiegato nella gara di Coppa Italia di serie C laddove, per motivi esclusivamente formali, avrebbe potuto essere utilizzato a partire dal giorno successivo dal rilascio del visto di esecutività. Si è trattato dunque di un errore di natura esclusivamente procedurale, commesso in assoluta buona fede e senza alcun intento di eludere o aggirare le disposizioni regolamentari. Tali circostanze spiegano l’accaduto, ma non lo giustificano, per cui l’Us Livorno 1915, riconoscendo il proprio errore, accetterà le decisioni delle competenti autorità, con la massima trasparenza e correttezza verso istituzioni, avversari e propri tifosi“.

© Riproduzione riservata

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