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domenica 16 Agosto 2026
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Ferragosto d’esordio per l’Us Livorno in Coppa: al Picchi c’è la Reggiana

Gara da dentro o fuori contro gli emiliani: curiosità per la rosa ampiamente rinnovata a disposizione del tecnico Cristiano Lucarelli

LIVORNO – Sabato di Ferragosto da dentro o fuori per l’Us Livorno, pronto ad accendere i riflettori del Picchi alle 21 per la sfida ad eliminazione diretta contro la Reggiana, valevole per il primo turno di Coppa Italia di Serie C. Una gara dal sapore particolare e dall’alto coefficiente emotivo, la prima ufficiale dopo la dolorosa scomparsa dell’indimenticato Igor Protti.

La compagine amaranto si ripresenta ai propri tifosi con un volto quasi completamente rivolto al futuro e guidata in panchina da Cristiano Lucarelli, icona del calcio livornese di rientro nei professionisti. Dopo una preseason chiusa da imbattuti nelle amichevoli contro Ghiviborgo, Cittadella Vis Modena ed Empoli, i toscani cercano il pass per il turno successivo in novanta minuti senza appello: in caso di sconfitta la corsa si interromperà subito.

La rosa allestita dal direttore sportivo Alessandro Lucarelli ha visto una vera e propria rivoluzione con ben ventisette partenze e quindici nuovi volti. Tra gli addii più pesanti spiccano quelli del giovane portiere Seghetti, del difensore Noce, del mediano Hamlili e soprattutto dell’ex capitano Federico Dionisi, trascinatore nella scalata dalla serie D e accasatosi alla Lucchese. Di contro, l’organico si è arricchito di innesti di spessore come il terzino Rizza dal Cittadella, l’esterno offensivo Malotti dal Lumezzane e il trequartista Aramu, oltre al centrale d’esperienza Koffi Djidji, pur se ancora in ritardo di condizione. A rinforzare il centrocampo è in arrivo anche Tommaso Arrigoni dal Cesena.

Per il debutto stagionale Cristiano Lucarelli punta sulla continuità dell’impianto difensivo e su elementi di grande affidabilità: tra i pali il titolare è lo spagnolo Miguel Ángel Martínez, schermato dalla linea a quattro guidata dal veterano Bachini assieme al giovane Pittino, con Falasco e Regazzetti sulle corsie esterne. In mezzo al campo spazio all’esperienza del livornese Peralta e di Menarini, affiancati da una linea verde composta da elementi come Malagrida, Mawete, Bonassi, Bacciardi e Calabrò. Nel reparto avanzato, accanto ai giovani Marinari, Gabbiani e Ndoye, il punto di riferimento assoluto resta Samuel Di Carmine, leader e capocannoniere della passata stagione con 11 reti all’attivo.

I precedenti storici raccontano di una sfida dal fascino antico, con quarantasei incroci complessivi disputati sempre tra i cadetti e la terza serie. Se il bilancio globale sorride di misura ai granata con 19 vittorie contro le 17 amaranto, il fortino dell’Ardenza ha da sempre favorito il Livorno, vittorioso in 11 occasioni su 23 gare interne. L’ultimo confronto all’Ardenza risale ai playoff della stagione 2016/17, quando gli emiliani s’imposero per 2-1 prima del rocambolesco 2-2 del ritorno al Città del Tricolore che valse il passaggio del turno ai granata. Stasera però non ci sarà spazio per i calcoli: al triplice fischio una sola tra Livorno e Reggiana staccherà il biglietto per il turno successivo.

© Riproduzione riservata

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