LIVORNO – La pressione fiscale locale finisce sotto i riflettori della Cna di Livorno che ha promosso un incontro con l’amministrazione comunale per analizzare l’impatto di Tari, Imu e addizionali sulle piccole e medie imprese del territorio. All’evento, svoltosi nella sede dell’associazione, hanno partecipato il sindaco Luca Salvetti e l’assessora al bilancio Viola Ferroni, confrontandosi con una nutrita rappresentanza di imprenditori e con i vertici provinciali e comunali della Cna. Il dibattito è stato arricchito dall’intervento di Claudio Carpentieri, responsabile nazionale del dipartimento politiche fiscali dell’associazione, che ha illustrato il complesso panorama impositivo italiano e le possibili riduzioni fiscali che potrebbero derivare da misure governative e azioni comunali concertate.
Oltre alle tasse, il tavolo ha affrontato il tema delle ricadute occupazionali legate ai grandi investimenti pubblici previsti per la città, con particolare riferimento ai cantieri della Darsena Europa, del nuovo ospedale e al potenziamento dell’asset turistico. Secondo i dirigenti dell’associazione, è fondamentale stabilire un dialogo che porti a “soluzioni condivise, ovviamente nel rispetto dei singoli ruoli”, puntando non solo alla riduzione della pressione fiscale ma anche a una decisa semplificazione burocratica e a una gestione più efficiente dei rifiuti.
Un punto critico emerso durante il confronto riguarda la cronica carenza di manodopera specializzata che sta colpendo duramente il settore artigiano. Per far fronte a questa emergenza, le parti hanno convenuto di avviare iniziative comuni di informazione e sensibilizzazione, partendo direttamente dal mondo della scuola e della formazione professionale. L’incontro segna l’avvio di un percorso strutturato che vedrà l’amministrazione e le categorie produttive impegnate in nuovi appuntamenti focalizzati sui singoli settori dei servizi e delle manutenzioni.



