LIVORNO – Si chiamava Nico Ulivieri, avrebbe compiuto 31 anni ad aprile la vittima del drammatico incidente avvenuto nelle acque portuali di Livorno dove una pilotina si è ribaltata dopo l’impatto con un gigante del mare. Una vita spezzata a un passo dal traguardo più bello: Nico stava infatti per diventare padre, con la compagna agli ultimi giorni di gravidanza.
La dinamica, al vaglio della Procura e della Capitaneria di Porto, racconta di una manovra di routine finita in catastrofe. Nico aveva appena completato il trasbordo di un collega sullo yacht Calypso — un colosso di oltre 60 metri battente bandiera delle Isole Cayman, un tempo di proprietà della scrittrice J.K.Rowling — per le operazioni di ingresso in porto. Mentre faceva rientro, la sua pilotina si è scontrata con l’imbarcazione di lusso e si è improvvisamente rovesciata, rimanendo a galla soltanto con la prua.
Il giovane marittimo, cresciuto tra le file del basket Don Bosco Livorno e diplomato all’Istituto Nautico Cappellini, sarebbe rimasto intrappolato all’interno della cabina di manovra. Quando i sommozzatori dei vigili del fuoco sono riusciti a recuperarlo, per lui non c’era più nulla da fare. Strazianti le scene sulla banchina, dove ad attendere il corpo sono arrivati i genitori (entrambi poliziotti molto conosciuti in città), gli amici di sempre e i colleghi. La compagna, colta da un malore per lo shock, è stata trasportata d’urgenza in ospedale.
Le indagini ora entrano nel vivo. La procura ha già disposto il sequestro sia della pilotina che dello yacht, oltre all’autopsia sulla salma del giovane. Fondamentali saranno i video delle telecamere dell’avvisatore marittimo, che avrebbero ripreso l’intero tragico evento.
Resta il dolore per una morte assurda, quella di un “ragazzo di mare” che aveva trasformato la sua passione in un lavoro, e che Livorno oggi piange commossa.



