LIVORNO – La Pielle Livorno getta il cuore oltre l’ostacolo, ruggisce davanti al proprio pubblico e riapre ufficialmente la serie di semifinale playoff. Al PalaMacchia i ragazzi di coach Turchetto, spalle al muro sotto 2-0 nella serie, firmano un’autentica impresa: rimontano uno svantaggio di quindici lunghezze accumulato nel secondo quarto e, grazie a una seconda metà di gara monumentale, piegano Vigevano per 74-72 in un finale vietato ai deboli di cuore, portando la contesa sul 2-1. Il clima si annunciava incandescente per questa gara-3 tra la Verodol PL e la Elachem Vigevano, e l’atmosfera caldissima dell’impianto livornese si è riflessa non solo sul parquet, ma anche sugli spalti.
L’avvio di partita è un monologo ospite che gela l’impianto livornese. I ducali partono con le marce altissime guidati da un Boglio immarcabile, autore di tre triple consecutive che proiettano Vigevano sul traumatico 0-10 dopo appena due minuti. Venucci prova a scuotere i suoi con una penetrazione, ma Verazzo e compagni continuano a martellare dall’arco a ritmi pazzeschi. Alibegovic e Donzelli limitano i danni dalla lunetta e dal campo, consentendo alla Pielle di chiudere la prima frazione sotto 15-21. Nel secondo periodo il copione non cambia in avvio: Diouf e Corgnati spingono forte, poi una bomba di Mazzantini regala a Vigevano il massimo vantaggio sul +14 (15-29), costringendo la panchina di casa al timeout.
Proprio durante il secondo quarto, la grandissima tensione della sfida si sposta per un momento sulle tribune, dove si accendono bruscamente gli animi nella Curva Nord riservata agli ospiti. Da qualche scaramuccia verbale a distanza si passa rapidamente ai fatti, con alcuni soggetti isolati delle due fazioni che cercano di venire a contatto ravvicinato, innescando anche un fitto lancio di oggetti tra le parti. L’intervento delle forze dell’ordine e del personale di sicurezza posizionato ai limiti del settore gialloblù pavese è immediato e provvidenziale. Le scintille tra la tifoseria vigevanese e alcuni sostenitori livornesi durano per qualche minuto, fino alla sirena del riposo lungo. Una volta calmati gli animi e riportata la situazione sotto controllo, il match – che fortunatamente non è mai stato interrotto dagli arbitri – prosegue in un’atmosfera vibrante e caldissima, ma tornata assolutamente corretta.
Sul parquet, la Pielle ha il grande merito di non sfaldarsi nonostante il caos e il passivo: trascinata da un monumentale Klyuchnyk (13 punti all’intervallo), la squadra labronica piazza un rabbioso parziale di 8-0 che accorcia le distanze sul 26-31. Vigevano replica subito con la coppia Boglio-Corgnati per un nuovo allungo sul 31-46, ma una tripla provvidenziale di Mennella a poco più di un minuto dal riposo manda le squadre negli spogliatoi sul 37-46, tenendo i toscani in linea di galleggiamento.
Il rientro sul parquet dopo l’intervallo lungo segna l’inizio della progressiva e inesorabile metamorfosi piellina. Livorno stringe notevolmente le maglie in difesa e si affida al talento purissimo di Leonzio e Venucci. Una tripla di Leonzio infiamma il palazzetto (42-48) e, nonostante le risposte dall’arco di Mazzantini e Corgnati, il capitano Venucci sale in cattedra stampando due bombe consecutive per il meno tre (51-54). Lucarelli corregge sotto canestro e un’altra spettacolare tripla di Leonzio costringe coach Salieri al timeout sul 54-56. Vigevano trema, Mennella manda a bersaglio il siluro del meno uno e la precisione ai liberi di Leonzio regala alla Pielle il primo, storico sorpasso del match, chiudendo il terzo quarto avanti 61-59.
L’ultimo quarto è una scommessa di nervi ed energia fisica. Livorno riparte dalle proprie certezze difensive, capitalizzando in attacco con Leonzio per il +5. Mennella firma un blitz d’autore nel pitturato ducale per il 69-62 a cinque minuti dalla fine, mentre Corgnati commette il suo quinto fallo e deve abbandonare anticipatamente il terreno di gioco. Con il pallone che inizia a pesare come un macigno per entrambe le formazioni, la Pielle subisce il disperato ritorno di Vigevano. Zacchigna batte un colpo da tre, Boglio impatta in contropiede e Verazzo firma un parziale tramortente di 10-0 che gela il PalaMacchia. Sotto di tre lunghezze, i biancoblù mantengono la calma olimpica: Leonzio si guadagna e insacca i liberi del meno uno, poi un fallo in attacco del capitano ducale a 34 secondi riconsegna la sfera a Livorno. Ancora uno strepitoso Leonzio si dimostra glaciale dalla linea della carità stampando il controsorpasso sul 73-72 a 22 secondi dalla sirena. Nell’infuocato possesso ospite, Kancleris incorre in un altro fallo in attacco; Venucci realizza il libero della staffetta, Boglio fallisce la preghiera da tre e il PalaMacchia può finalmente esplodere in un boato liberatorio. La serie è ufficialmente riaperta.


