LIVORNO – La procura di Livorno ha rotto gli indugi nelle indagini sulla morte di Federico Ricci, l’operaio di 50 anni di Ponsacco rimasto vittima di un drammatico incidente sul lavoro lo scorso venerdì. Nella giornata di oggi (28 gennaio), i magistrati hanno disposto l’esame autoptico sul corpo dell’uomo, un atto dovuto e fondamentale per cristallizzare le cause del decesso e procedere nell’accertamento delle responsabilità.
Il tragico evento si è consumato durante le operazioni di carico e scarico di materiale edile. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riportato dalle principali testate locali, Ricci era impegnato a posizionare alcuni pancali di tegole sul pianale di un camion. All’improvviso, la benna della gru installata sul mezzo meccanico si è sganciata — o ha ceduto strutturalmente — precipitando violentemente sulla schiena dell’operaio. L’impatto non gli ha lasciato scampo: il cinquantunenne è morto sul colpo sotto gli occhi dei colleghi.
Oltre all’autopsia, la rrocura sta coordinando una serie di verifiche tecniche sul macchinario, che è stato posto sotto sequestro. Gli ispettori della Asl (settore Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro) e i militari dell’Arma stanno incrociando i dati per rispondere a quesiti cruciali: si è trattato di un guasto meccanico imprevedibile o di una carenza di manutenzione? Sono state rispettate tutte le procedure previste dal Testo unico sulla sicurezza? Il lavoratore era stato adeguatamente formato per operare in prossimità del raggio d’azione della gru?
Solo dopo l’autopsia, la salma potrà essere restituita alla famiglia per le esequie.


