LIVORNO – Per il Livorno è già vigilia di campionato. Domani pomeriggio (15 febbraio) l’Ardenza tornerà a ruggire per la sfida interna contro la Pianese, ultimo atto di un vero e proprio tour de force che ha visto gli amaranto scendere in campo tre volte in appena sette giorni. Un bilancio che, finora, sorride ampiamente alla gestione di Stefano Venturato, reduce dai pieni giri ottenuti contro Bra e il Campobasso, ma che proprio contro gli amiatini attende la prova del nove per blindare la risalita in classifica.
Il tecnico amaranto, pur consapevole dell’entusiasmo che respira la piazza, predica calma e massima concentrazione. “La partita di domani è molto importante – ha avvertito Venturato durante la conferenza al centro Coni di Tirrenia – la Pianese è una squadra capace di esprimere un certo tipo di calcio e che verrà al Picchi con la voglia di stupire. Noi dovremo essere bravi a fare meglio di loro, anche se non sarà facile: sarà una prova di maturità fondamentale”.
L’avversario, d’altronde, è una delle rivelazioni più solide del girone, guidata da un nome che non ha bisogno di presentazioni come Alessandro Birindelli. Proprio sul collega, Venturato ha speso parole di stima: “È una squadra forte, con giovani interessanti. Birindelli è stato un ottimo giocatore e ha portato nell’ambiente la sua esperienza”.
Nonostante la tentazione di guardare già ai verdetti di fine mese, l’allenatore preferisce mantenere un profilo basso, evitando voli pindarici su piazzamenti o obiettivi a lungo termine. “Dipenderà tutto dalla determinazione e dalla voglia di crescere che dimostreremo nei prossimi match – ha spiegato il mister –. Dobbiamo essere molto umili e restare con i piedi per terra, ci sono ancora tante cose su cui lavorare. Per il momento pensiamo partita per partita, solo a marzo potremo tirare le somme”. Una filosofia del “passo dopo passo” che mira a non caricare di eccessiva pressione un gruppo che sta ritrovando la propria identità.
Venturato è tornato anche sull’unico episodio agrodolce della sfida di giovedì, ovvero il penalty fallito da Di Carmine che avrebbe potuto rendere il punteggio più rotondo. Nessun caso, però, dietro la successiva sostituzione del bomber: “Sbagliare i calci di rigore fa parte del gioco. Il cambio di Di Carmine era già previsto per permettergli di recuperare, non c’entra nulla con l’errore dal dischetto”.
Sull’altro fronte mister Birindelli ha chiesto ai suoi di tenere la guardia alta anche dopo una vittoria fondamentale nel percorso verso la salvezza: “A livello mentale venivamo da due ottime prestazioni, sia con la Vis Pesaro che con l’Arezzo, e c’era il pericolo che a livello psicologico i ragazzi potessero avere un calo, cosa che invece – sottolinea il tecnico amiatino – non c’è stata assolutamente. Contro il Perugia la squadra ha aggredito subito la partita in maniera importante, l’unico rammarico è non averla chiusa prima e non aver sfruttato tutte quelle occasioni e la mole di gioco che abbiamo creato, perché c’era il rischio di compromettere un risultato che sul campo era nettamente meritevole per i ragazzi. Abbiamo però portato a casa tre punti importanti per il nostro percorso e per il raggiungimento del nostro obiettivo, che rimane quello di mantenere la categoria. Partita dopo partita continuiamo questo viaggio”.
“Il Livorno non lo scopriamo certo ora – aggiunge il mister soffermandosi sull’avversario di domani –. Sappiamo benissimo che è una squadra che dall’avvento del nuovo allenatore sta attraversando un trend positivo importante sotto l’aspetto del gioco, della proposta e dell’idea, oltre che dei risultati. Al di là della bravura nel sistemare la squadra, penso che mister Venturato abbia portato conoscenza ed esperienza, essendo un allenatore che fa questo mestiere da tantissimo tempo e con grandi risultati, oltre a quella serenità che forse nell’ambiente serviva”. “Nel mercato hanno cambiato qualcosina, rinforzandosi con giocatori del calibro di Camporese, Falasco e Luperini, elementi di grande esperienza, qualità e sostanza. È arrivato anche Tosto, giocatore che conosco benissimo perché ha fatto il percorso con me ad Empoli, è un ragazzo che ha già esordito con la prima squadra dell’Empoli, un ragazzo serio, di talento e di grande prospettiva. Questo per ribadire che dovremo andare ad affrontarli con la stessa umiltà che abbiamo messo nelle altre partite. Ci vorrà anche grande serenità, oltre alla compattezza; giocando dopo due giorni e mezzo, non possiamo permetterci di fare delle corse inutili e sprecare energie dove non serve, bisogna essere bravi nel correre bene. Ci aspetta quindi un’altra partita tosta, contro una squadra forte che ambisce sicuramente a entrare nei playoff. La squadra – conclude Birindelli – anche in stadi importanti non ha sofferto l’aspetto ambientale: i giovani che abbiamo a disposizione sono cresciuti anche sotto l’aspetto della convinzione e della maturità, oltre che delle prestazioni, e questo lo si vede da come interpretano ogni allenamento. Andremo a giocarci anche questa partita con la convinzione che sarà una partita importante che mette in palio punti importanti”.



