LIVORNO – Luci accese al Picchi per l’ultimo atto casalingo di una stagione che ha segnato il ritorno degli amaranto nel calcio che conta. Stasera (3 aprile) alle 20,30, il Livorno sfida il Gubbio in un match che carica di emozione l’ambiente, ma che soprattutto mette in palio punti pesantissimi per il posizionamento finale. A presentare la sfida è il condottiero della rinascita labronica, Stefano Venturato, che non nasconde l’importanza del momento pur richiamando i suoi alla massima concentrazione dopo un periodo di appannamento.
Il tecnico si aspetta una risposta d’orgoglio dopo le ultime due uscite poco brillanti. Il percorso fatto finora resta importante, con una risalita che ha portato il Livorno dai 10 punti iniziali agli attuali 37, ma l’obiettivo è chiudere con il sorriso davanti al proprio pubblico prima delle due trasferte conclusive e del turno di riposo. Venturato chiede il piglio giusto per interpretare una gara che definisce non semplice, ma capace di regalare risvolti positivi se affrontata con la mentalità corretta.
L’avversario di turno, il Gubbio, viene descritto dal mister come una squadra di assoluto valore, capace di mixare giovani interessanti a profili di grande esperienza. Gli umbri hanno costruito certezze solide durante il campionato, diventando un cliente scomodo soprattutto per chi, come il Livorno, arriva da una fase delicata. Per quanto riguarda l’undici titolare, restano da valutare le condizioni di Falasco, ancora alle prese con un fastidio muscolare che ne ha limitato l’impiego in settimana, mentre su Luperini il tecnico predica calma, sottolineando come il calo sia fisiologico dopo il lungo infortunio patito.
Inevitabile, infine, un pensiero sul futuro e sulla possibilità che quella di venerdì sia l’ultima panchina di Venturato all’Ardenza. Il tecnico però frena bruscamente ogni illazione: la priorità assoluta è il campo e il valore delle gare che mancano al termine. Per parlare di ciò che sarà, secondo l’allenatore, ci sarà modo e tempo solo dopo aver messo in ghiaccio i risultati stagionali. La parola passa ora al rettangolo verde per l’ultimo saluto della stagione al popolo amaranto.



