LIVORNO – Il Livorno approda allo stadio Del Duca per la sfida di oggi (30 gennaio) all’Ascoli con il vento in poppa dopo il prezioso successo casalingo per 2-1 ottenuto contro la Vis Pesaro.
La vittoria nell’ultimo turno ha restituito serenità all’ambiente amaranto, confermando la bontà del lavoro intrapreso da Stefano Venturato, capace di dare un’identità precisa a una squadra che ora cerca la definitiva prova di maturità in trasferta. La sfida contro i bianconeri marchigiani rappresenta un crocevia fondamentale per le ambizioni del club, chiamato a dimostrare continuità di risultati e tenuta mentale su uno dei campi più difficili della categoria.
Sotto il profilo tattico, il tecnico Venturato sembra orientato a confermare l’assetto che ha permesso di ribaltare il match contro i pesaresi, puntando su un centrocampo dinamico e sulla capacità di sacrificio degli esterni. L’attenzione dello staff tecnico si è concentrata in settimana sulla fase difensiva, con l’obiettivo di limitare le pericolose incursioni offensive dell’Ascoli, una squadra nota per la fisicità e la rapidità nelle ripartenze. La gestione del possesso palla sarà il tema centrale della contesa, con il Livorno intenzionato a non subire passivamente l’iniziativa avversaria ma a imporre il proprio ritmo fin dalle prime battute.
Il clima nel gruppo è di grande concentrazione, consapevoli che un risultato positivo nelle Marche darebbe una spinta decisiva alla classifica, permettendo di guardare con occhi diversi alla zona playoff.
Per Venturato si tratta di un esame importante anche a livello personale, una partita a scacchi contro la panchina ascolana dove la differenza potrebbe essere fatta dai cambi nella ripresa e dalla freschezza dei nuovi innesti arrivati dal mercato di riparazione, fra i quali l’esperto difensore Camporese.
Non ci saranno tifosi al seguito, bloccati dai provvedimenti del Viminale anche a seguito degli scontri fra tifosi dell’ultima gara interna con la Vis Pesaro.


