LIVORNO – Effetto Venezia, si alza il sipario della 41esima edizione che si terrà dal 29 luglio al 2 agosto. Il quartiere della Venezia si prepara ad accogliere creatività e dialogo intergenerazionale. Sotto la riconfermata direzione artistica di Grazia Di Michele — al suo terzo anno consecutivo alla guida della kermesse — il festival presenta il tema di quest’anno: Futuro Prossimo – Idee e storie delle nuove generazioni.
L’edizione 2026 è dedicata interamente al mondo giovanile, che sarà protagonista del racconto. L’obiettivo è anche quello di creare un ponte transgenerazionale attraverso un dialogo che unisca arte e confronti tematici. Le nuove generazioni – per propria natura curiose e creative, ma anche consapevoli delle problematiche che caratterizzano il nostro tempo – esprimono valori come sostenibilità ambientale e sociale, inclusività, libertà, benessere mentale, cittadinanza attiva ed etica digitale. Questi e altri temi saranno presenti nelle proposte dei talk di Effetto Venezia 2026.
Apertura della Call for Proposals 2026
Da oggi (10 marzo) Fondazione Lem invita artisti, associazioni e creativi a presentare proprie proposte aderenti al tema Futuro Prossimo. La chiamata riguarda progetti inerenti: Musica e Danza, Teatro e Stand-up Comedy, Mostre fotografiche, Pittura e Street Art, Presentazioni di libri e fumetti.
Le proposte dovranno obbligatoriamente prevedere performer singoli o cast artistici interamente Under 35, ma potranno anche essere inviate da soggetti proponenti di età superiore. Le candidature dovranno pervenire via email all’indirizzo effettovenezia@fondazionelem.it entro il 4 aprile. La selezione sarà curata dalla direttrice artistica Grazia Di Michele in base all’originalità e alla coerenza tematica.
Oltre alla programmazione principale, il festival lancerà un’iniziativa collegata al tema portante 2026. Si tratta di Effetto Band, un concorso per gruppi musicali emergenti, per il quale verrà diffuso un bando ad hoc. Le migliori band saranno selezionate per esibizioni dal vivo durante la kermesse.
“Il tema scelto – ha detto il sindaco Luca Salvetti – è quello dei giovani. Futuro prossimo, idee e storie delle nuove generazioni, è un titolo che mi ispira tantissimo perché il futuro è talmente prossimo che diventa assolutamente presente. Noi abbiamo la possibilità di costruire questo Effetto Venezia con la consueta attenzione al cast e alle iniziative, ma con la voglia di coinvolgere il più possibile i giovani in generale, e gli organismi che da qualche tempo operano in città e che vedono come assolute protagoniste le nuove generazioni. Questo ci porta ad aprire una chiamata per il 2026 per proposte che riguardino musica, teatro, danza, street art, mostre fotografiche e di pittura, presentazioni di libri e fumetti. Da oggi c’è quindi questa possibilità di proporsi, come negli anni passati. Le proposte possono essere presentate anche da soggetti over 35, tuttavia è indubbio che protagonisti delle iniziative e degli spettacoli debbano essere i giovani”.
“Per quanto riguarda l’aspetto musicale e i concerti – prosegue il sindaco – abbiamo un quadro di artisti già definito ma è presto per annunciarlo perché ci sono impegni contrattuali che dobbiamo saper gestire con intelligenza. Possiamo anticipare che questi artisti saranno particolarmente apprezzati dalle giovani generazioni, ma non solo”.
“Un altro aspetto a cui tengo molto – sottolinea Salvetti – è quello che riguarda i contenuti che fanno riflettere, e quindi i talk: lo scorso anno abbiamo vissuto uno dei momenti più toccanti con l’incontro in piazza del Luogo Pio con il papà di Giulia Cecchettin, legato al tema della violenza sulle donne, quest’anno andremo a proporre un incontro con la mamma di Andrea Spezzacatena, un ragazzino che amava la musica e che si è trovato suo malgrado in un percorso dove il bullismo, quello pesante, lo ha portato a togliersi la vita. La mamma, che è una donna coraggiosissima ed eccezionale, verrà a dialogare con noi e con la città. Ma non solo lei, ci sarà un altro giovanissimo, Samuele Carrino, protagonista del Ragazzo dai pantaloni rosa, uno dei film che più ha impressionato e fatto riflettere negli ultimi tempi. Questi sono solo alcuni dei contenuti, ovviamente ce ne saranno tanti altri”.
L’assessora alla cultura Angela Rafanelli ha esordito ricordando Teresa Mattei, una delle madri costituenti che ha sempre sostenuto che “i giovani sono protagonisti del presente non del futuro. Quindi facciamo nostro il titolo di questa edizione di Effetto Venezia dedicato ai giovani e costruiamo il futuro giorno dopo giorno”.
L’assessore al turismo e commercio Rocco Garufo ha espresso un elogio per i ragazzi di oggi che sono fin troppo buoni per quello che il mondo gli sta offrendo, in un quadro così complesso e funestato da scenari di guerra: “In un mondo come quello di oggi è un dovere pensare ai giovani. E’ bene che ci siano occasioni in cui possono dimostrare tutto quello che di buono hanno da darci”.
L’assessore alle politiche giovanili Michele Magnani ha parlato di un Effetto Venezia costruito “con i giovani”, e “con la presenza anche della Consulta dei Giovani del Comune di Livorno e della Commissione Livorno Città per i Giovani con i nostri consiglieri under 35 perché vogliamo che ci sia una presenza diffusa in Effetto Venezia, nel programma e quindi stiamo andando in questa direzione grazia alla saggia guida di Grazia Di Michele”.
Ha affermato Adriano Tramonti, coordinatore di Fondazione Lem organizzatrice di Effetto Venezia per il Comune di Livorno: “Come Fondazione Lem mi piace comunicare in questa occasione che procederemo a candidare Effetto Venezia ai Future Days, gli awards degli eventi nazionali organizzati dalle pubbliche amministrazioni e ideati dal gruppo Jet’s di Scandicci. La dimensione e il valore in termini di contenuti di quanto viene presentato nella kermesse livornese ci permette, infatti, di poter partecipare puntando ad un riconoscimento”.
“Il sindaco mi ha lanciato l’idea del tema di quest’anno a conclusione di Effetto Venezia 2025 – ha dichiarato la direttrice artistica Grazia Di Michele – Ho subito accolto con grande piacere la possibilità di dedicare ai giovani l’edizione di quest’anno. Ho sempre lavorato con loro per la didattica e ho capito che se c’è un comune denominatore che li caratterizza è la voglia di condivisione che scatta là dove percepiscono disponibilità all’ascolto. Per questo, abbiamo da subito interagito con la Consulta giovanile con l’obiettivo di convergere sui contenuti di un evento che per cinque giorni tratterà di argomenti che devono essere di effettivo interesse per i giovani. L’unica variazione che ho apportato a questo sfondo tematico – ha concluso Di Michele – è stata quella di un filo rosso transgenerazionale per capire cosa cambia nella definizione del prodotto da un punto di vista musicale, artistico e tematico. Per questo, i palchi di Effetto Venezia 2026 vedrà esibirsi vecchie e nuove generazioni di artisti”.



