Arezzo – Livorno 1-1
AREZZO: Venturi; De Col, Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Mawuli (33’st Viviani), Iaccarino (42’st Guccione); Arena (17’st Varela), Cianci (33’st Ravasio), Tavernelli. A disp.: Trombini; Galli, Casarosa, Renzi, Gilli, Gigli, Di Chiara. All.: Bucchi.
LIVORNO: Seghetti; Gentile, Noce, Camporese, Tosto (7’st Peralta); Luperini (7’st Biondi), Odjer (34’st Hamlili), Bonassi (7’st Falasco); Marchesi; Dionisi (16’st Malagrida), Di Carmine. A disp.: Tani, Ciobanu; Ghezzi, Vayrynen, Haveri, Marinari, Baldi. All.: R. Venturato.
ARBITRO: Ursini di Pescara (Pilleri di Cagliari e Brunetti di Milano)
RETI: 4′ pt Ionita, 38′ st Varela
NOTE: Ammoniti Camporese, Marchesi e Falasco.
AREZZO – Una prima frazione di sofferenza e una ripresa di rincorsa non bastano al Livorno per evitare il ko al Città di Arezzo. Gli amaranto di Stefano Venturato cadono sotto i colpi della truppa di Bucchi, pagando a caro prezzo un avvio shock e la mancanza di concretezza sottoporta. Una sconfitta che brucia, maturata in un derby sentito dove l’Arezzo ha saputo colpire subito per poi gestire con ordine il tentativo di reazione labronico, chiudendo definitivamente i conti nel finale.
Il match si mette subito in salita. Dopo appena un minuto Seghetti deve superarsi su Tavernelli, ma al 4′ non può nulla sulla conclusione dal limite di Ionita: il moldavo, vecchia fiamma del mercato invernale amaranto, trafigge la retroguardia del Livorno per il vantaggio immediato. L’Arezzo spinge forte e sfiora il raddoppio con Arena, mentre il Livorno fatica a distendersi. L’occasione della speranza arriva al 34′, quando Di Carmine manca di un soffio l’impatto con un pallone vagante in area piccola che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara.
Nella ripresa Venturato prova a scuotere i suoi con una pioggia di cambi: dentro Bonassi, Luperini, Tosto e Malagrida per dare freschezza e centimetri. Tuttavia, è ancora l’Arezzo a rendersi pericoloso, colpendo un palo clamoroso con Mawuli al 9′ e sprecando il colpo del ko con Varela, ipnotizzato da un Seghetti in versione baluardo. Il Livorno prova a restare in partita grazie alle chiusure difensive di Falasco e Gentile, ma la manovra offensiva resta troppo spesso prevedibile e poco incisiva.
Proprio nel momento del forcing finale amaranto, arriva la doccia fredda che mette il sigillo sul match. Al 38′ della ripresa, Viviani è bravissimo a recuperare un pallone velenoso sulla trequarti e a servire Varela: l’attaccante portoghese entra in area e con un diagonale preciso trafigge imparabilmente Seghetti per il 2-0 che fa calare il sipario sulle speranze livornesi.
Il finale è un forcing disordinato e nervoso,. Nonostante qualche timido tentativo su calcio piazzato, il muro dell’Arezzo regge fino al triplice fischio di Ursini.



