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domenica 1 Marzo 2026
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Livorno indenne con la Sambenedettese: la difesa tiene all’assalto marchigiano

Amaranto apparsi meno brillanti del solito in fase di costruzione e costretta a subire per lunghi tratti l'iniziativa dei padroni di casa

Sambenedettese – Livorno 0-0

SAMBENEDETTESE: Cultraro; Zini, Pezzola, Dalmazzi; Piccoli, Alfieri (33’st Maspero), Toure, Konate, Stoppa; Parigini (25’st Semprini), Eusepi (25’st Marranzino). A disp.: Orsini, Ponzanetti; Chelli, Lulli, Bongelli, Tosi, Zoboletti, Chiatante, Martins, Lonardo, Scafetta. All.: Boscaglia.
LIVORNO: Seghetti; Ghezzi (34’st Mawete), Noce, Camporese, Haveri; Luperini (19’st Panaioli), Odjer, Bonassi (19’st Marchesi); Peralta (34’st Biondi); Dionisi, Malagrida (19’st Vayrynen). A disp.: Tani, Ciobanu; Gentile, Biondi, Marinari, Tosto, Baldi. All.: Venturato.
ARBITRO: Frasynyak di Gallarate (Marchese di Pavia e Mastrosimone di Rimini)
NOTE: ammoniti Bonassi, Eusepi, Alfieri, Semprini, Odjer, Mawete

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Livorno esce indenne dalla bolgia del Riviera delle Palme, strappando un pareggio a reti bianche che vale oro per come si era messa la partita. Finisce 0-0 tra Sambenedettese e amaranto, un risultato che premia la tenuta difensiva della squadra di Stefano Venturato, apparsa però meno brillante del solito in fase di costruzione e costretta a subire per lunghi tratti l’iniziativa dei padroni di casa. Senza il faro Di Carmine, la manovra offensiva labronica ha faticato a trovare sbocchi, affidandosi più ai nervi e alle parate di un super Seghetti che alla fluidità del gioco.

L’avvio promette bene con una percussione di Luperini, ma è solo un’illusione. La Samb prende subito in mano le redini del match, trascinata da un Parigini ispiratissimo che mette a ferro e fuoco la fascia destra. Il Livorno si innervosisce, Bonassi finisce subito sul taccuino dei cattivi e Seghetti deve iniziare il suo show personale, neutralizzando prima un colpo di testa di Eusepi e poi distendendosi da campione sul diagonale velenoso dello stesso Parigini poco prima dell’intervallo. Gli amaranto, di fatto, si vedono solo con un tiro dalla distanza di Odjer che non impensierisce Cultraro.

Nella ripresa Venturato prova a scuotere i suoi invocando anche l’intervento dell’Fvs per un presunto contatto su Peralta, ma l’arbitro Frasynyak lascia proseguire. La Samb continua a spingere e sfiora il vantaggio con Stoppa, che a porta praticamente spalancata grazia i labronici mandando fuori. Il tecnico amaranto tenta allora la carta dei cambi: fuori Luperini, Bonassi e Malagrida per inserire forze fresche, ma l’inerzia non cambia. Nonostante un timido sussulto firmato dal duo Vayrynen-Dionisi, è ancora la Sambenedettese a recriminare per le occasioni sciupate da Konate e Marranzino nel finale.

Il Livorno barcolla ma non crolla, resistendo anche nei sei minuti di recupero caratterizzati da una pioggia di cartellini e da un forcing rossoblù che non trova il guizzo vincente. Al triplice fischio, il punto guadagnato è un segnale di resilienza: in uno stadio caldissimo e contro un avversario superiore per volume di gioco, la truppa di Venturato ha saputo soffrire portando a casa un clean sheet fondamentale.

Certo, per il salto di qualità servirà ritrovare la via del gol, ma uscire imbattuti da San Benedetto del Tronto resta un’impresa di tutto rispetto.

© Riproduzione riservata

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