Bi.Emme Service Libertas Livorno – Ueb Gesteco Cividale 76-77 (19-9, 41-32, 61-60)
LIBERTAS LIVORNO: Avery Woodson 24 (6/12, 3/13), Matthew james Tiby 18 (5/9, 0/2), Luca Possamai 12 (5/6, 0/0), Fabio Valentini 10 (2/3, 2/4), Matteo Piccoli 6 (1/1, 1/1), Luca Tozzi 2 (1/2, 0/0), Ariel Filloy 2 (0/1, 0/3), Niccolo Filoni 2 (1/2, 0/0), Lorenzo Penna 0 (0/2, 0/2), Tommaso Fantoni 0 (0/1, 0/0), Niccolo Gubinelli 0 (0/0, 0/0), Nilo Genti 0 (0/0, 0/0).
Tiri liberi: 16 / 19 – Rimbalzi: 24 9 + 15 (Matthew james Tiby 8) – Assist: 18 (Matthew james Tiby, Lorenzo Penna 4)
UEB GESTECO CIVIDALE: Lucio Redivo 28 (3/5, 5/8), Luca Cesana 10 (0/3, 3/4), Eugenio Rota 9 (3/3, 1/5), Cosimo Costi 8 (1/3, 2/2), Leonardo Marangon 7 (0/1, 1/2), Matteo Berti 7 (3/5, 0/0), Deshawn Freeman 6 (3/7, 0/0), Alessandro Ferrari 2 (1/1, 0/0), Martino Mastellari 0 (0/0, 0/1), Luca Campogrande 0 (0/0, 0/0), Giacomo Brizzi 0 (0/0, 0/0).
Tiri liberi: 13 / 18 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Cosimo Costi 10) – Assist: 18 (Eugenio Rota 9)
ARBITRI: Salustri di Roma, Ugolini di Forlì e Giunta di Buccinasco
LIVORNO – Una beffa atroce, maturata negli ultimi tre secondi di una battaglia epica. La Libertas Livorno cade tra le mura amiche contro la “bestia nera” Gesteco Cividale (76-77), vedendo complicarsi maledettamente la corsa verso l’accesso diretto ai play-off. Nonostante un avvio travolgente e un Marcus Woodson celestiale, gli uomini di coach Diana pagano un secondo tempo di sofferenza e il canestro della sconfitta finale a un soffio dalla sirena.
L’approccio dei labronici era stato perfetto. Spinti da un PalaModigliani in versione bolgia, Penna e compagni hanno aggredito il match con una difesa asfissiante. Woodson, in serata di grazia, ha martellato il canestro friulano a ripetizione: sue le triple che hanno scavato il solco nel primo quarto (11-2, poi 17-4), costringendo Pillastrini al time-out tecnico. Livorno sembrava in totale controllo, chiudendo la prima frazione sul 19-9 e andando al riposo lungo con un rassicurante +9 (41-32), nonostante il timido risveglio ospite firmato da Costi e Cesana.
Il copione è cambiato drasticamente al rientro dagli spogliatoi. Cividale si è aggrappata al talento cristallino di Lucio Redivo: l’argentino ha spaccato la partita con due triple e una regia illuminata, propiziando un parziale shock di 2-16 che ha ribaltato il punteggio (43-48). La Libertas ha avuto però il merito di non affondare, rispondendo con un contro-parziale di 6-0 che ha infiammato nuovamente il palazzo, arrivando all’ultima sosta sul filo del rasoio (61-60).
L’ultimo quarto è stato un thriller per cuori forti. Sul 65-65 a sei minuti dalla fine, la tensione è diventata tangibile. Cividale ha provato l’allungo sul +5, ma Woodson si è caricato nuovamente la squadra sulle spalle, trovando un gioco da tre punti (canestro più fallo) per il pareggio a quota 70. A poco più di un minuto dal termine, un pasticcio degli ospiti sembrava aver consegnato le chiavi del match alla Libertas: Woodson ha capitalizzato l’extra-possesso fissando il 76-72 a 50 secondi dalla fine. Sembrava fatta.
Invece, il finale ha riservato il più amaro dei verdetti. Dopo una difesa d’acciaio di Marangon che ha strappato palla a Penna, Cividale ha trovato con Cesana la tripla del sorpasso (76-77) con soli 2 secondi e 7 decimi sul cronometro. Dopo un’interminabile serie di time-out, l’ultimo pallone è finito ovviamente nelle mani di Woodson: la sua conclusione della disperazione dall’arco si è però spenta sul ferro, portando con sé le speranze di vittoria dei padroni di casa.
Per la Libertas è una sconfitta che brucia, arrivata dopo il derby perso con Pistoia, e che ora costringe i ragazzi di Diana a un finale di stagione senza margini d’errore.



