Ascoli – Livorno 3-1
ASCOLI: Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Damiani, Corradini; Oviszach (17’st Pagliai), Galuppini (7’st Milanese), D’Uffizi (30’st Rizzo Pinna); Gori (17’st Chakir). A disp.: Brzan, Barosi; Ndoj, Silipo, Corazza, Menna, Bando, Cozzoli, Palazzino, Rizzo, Zagari. All.: Tomei.
LIVORNO: Seghetti; Mawete, Noce, Baldi, Haveri (1’st Antoni); Luperini, Hamlili (1’st Odjer), Marchesi; Biondi (20’st Malagrida); Di Carmine, Dionisi. A disp.: Tani, Ciobanu; Camporese, Ghezzi, Panaioli, Panattoni, Marinari, Bonassi. All.: Venturato.
ARBITRO: Ubaldi di Roma 1 (De Luca di Merano e Fanara di Cosenza)
RETI: 7’pt e 33’pt Gori, 12’pt D’Uffizi, 16’pt Baldi
NOTE: ammoniti Damiani, Nicoletti e Luperini
ASCOLI – Serata amara al Del Duca per il Livorno di Stefano Venturato, travolto da un Ascoli cinico e trascinato dal grande ex della sfida, Mauro Gori. Il match di questo 30 gennaio si mette subito in salita per gli amaranto che, dopo appena due minuti, protestano invano per un tocco di mano in area marchigiana non sanzionato dal fischietto romano Ubaldi. Lo schiaffo vero arriva però al 7′: un errore in uscita permette a Corradini di innescare Gori, che non perdona e firma il piĂą classico dei gol dell’ex. Il raddoppio bianconero è una perla del giovane D’Uffizi al 12′, un fendente che bacia il palo e fredda Seghetti.
Il Livorno prova a scuotersi e al 16′ riapre i giochi grazie a un’incornata imperiosa di Baldi, bravo a sfruttare un cross al bacio di Hamlili con il pallone che carambola in rete dopo aver colpito la traversa. La fiammata amaranto è però un’illusione: la difesa balla vistosamente e al 33′ capitola ancora. Gori è un incubo per la retroguardia di Venturato: si gira in un fazzoletto e firma la sua doppietta personale con un diagonale chirurgico che chiude virtualmente il primo tempo sul 3-1.
Nella ripresa Venturato prova a rimescolare le carte inserendo Odjer e Antoni, ma il Livorno fatica a trovare varchi puliti. Al 15′ Luperini sfiora il colpo di testa del possibile 3-2 su punizione di Antoni, ma la spinta amaranto è piĂą di nervi che di qualitĂ . L’Ascoli amministra senza troppi affanni, affidandosi ai guanti di Vitale che neutralizza i tentativi di Di Carmine e il diagonale rasoterra di Dionisi al 32′. Nemmeno l’ingresso di Malagrida riesce a dare il cambio di marcia sperato.
Il finale è un forcing sterile degli ospiti: al 41′ è Nicoletti a salvare il risultato per l’Ascoli, murando in angolo una conclusione a botta sicura di Di Carmine ben servito da Dionisi. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio di Ubaldi sancisce una sconfitta pesante che ridimensiona le ambizioni di continuitĂ dopo il successo con la Vis Pesaro.
Per Venturato ci sarĂ molto da lavorare su una fase difensiva apparsa, in questa fredda serata di fine gennaio, decisamente troppo vulnerabile.


