LIVORNO – 3 maggio, ore 19, PalaFlaminio di Rimini. Arbitri Salustri, Berlangieri e Ugolini. Sono questi i riferimenti del secondo turno di play-in che vede la Libertas Livorno giocarsi l’accesso ai playoff in casa della Dole di Sandro Dell’Agnello. Sarà ancora partita secca. Chi perde, esce. Chi vince va avanti.
L’impegno è molto difficile, ma gli amaranto vogliono far saltare il banco dei romagnoli. Rimini è una squadra dal valore assoluto, la cui stagione è stata pesantemente condizionata dai tantissimi infortuni che di fatto le hanno impedito quasi sempre di giocare al completo. Rispetto all’inizio dell’anno sono cambiati i due americani: via Robinson e Ogden, manco a dirlo entrambi per infortunio. Adesso Dell’Agnello se la gioca con Alipiev (ex Mestre) e con Porter, guardia ala arrivata in primavera. Molto molto interessanti sono gli italiani. Su tutti Denegri, Marini (giocatore e tiratore pazzesco) e Tomassini. Attenzione anche all’ex Vigevano Leardini. Nella stagione regolare la Libertas ha vinto sia a Livorno (di 1 punto) che a Rimini (di 32), ma adesso si azzera tutto. Contano solo i 40’ di domani.
In casa amaranto è in dubbio Filoni (infiammazione al tendine rotuleo) per cui dovrebbe andare a referto Tommaso Fantoni. Servirà una superprestazione degli americani. Se Tiby e Woodson dovessero portare in dote 40-45 punti, le probabilità di successo aumenterebbero in modo sensibile. Al seguito della squadra ci sarà un buon numero di tifosi pronti a festeggiare l’eventuale qualificazione ai playoff o a salutare con affetto e riconoscenza la squadra al termine di una stagione comunque assai soddisfacente che ha visto la doppia L centrare l’obiettivo fissato ad agosto.
Così presenta la partita coach Andrea Diana: “Seconda partita ‘dentro o fuori’. Il livello si alza per la caratura dell’avversario e anche perché giochiamo in trasferta. Rimini è una squadra forte. Ha vinto la Coppa Italia, ha tanti giocatori esperti che vivono per questo tipo di partite. Noi però siamo carichi. Questo è il momento più bello della stagione. Lo senti nell’aria, la mattina prima dell’allenamento. C’è voglia di fare, adrenalina. Faremo di tutto per non interrompere questo momento, anzi per prolungarlo il più possibile. Sarà importante – come contro l’Urania – un controllo emozionale, l’essere concentrati sul gioco senza farsi trasportare dai fattori esterni. Dovremo fare una partita in cui l’approccio iniziale e la continuità saranno importanti, così come l’aggressività difensiva e la fluidità offensiva. Sono quelle partite in cui cerchi di mettere tutto quello che hai fatto durante la stagione e cerchi di metterlo al meglio per 40 minuti”.
“La partita di Rimini sarà per noi la più importante dell’anno, per cui sappiamo quando vale. Noi proveniamo da una bella partita, da una vittoria bella e convincente contro Milano, che ci deve dar fiducia. Comunque, nell’ultimo periodo, anche considerando le ultime partite di campionato, proveniamo da buone prestazioni e da vittorie di spessore. Dobbiamo continuare a cavalcare questo entusiasmo che le vittorie ci stanno dando. Dobbiamo avere fiducia nei nostri mezzi – aggiunge Luca Tozzi – Quanto al piano partita, sappiamo che Rimini è una squadra molto forte, ha un roster lungo e ben assemblato. Ha cambiato l’americano (ha preso Porter) e ha nelle guardie molti punti e molta esperienza, tra Tomassini, Marini e Denegri. Si tratta di giocatori di categoria superiore. Dovremmo essere bravi a disinnescare le loro guardie (tutti ottimi realizzatori), e poi lavorare sotto canestro, cercando di contenere i loro lunghi che sono molto fisici, soprattutto a rimbalzo. Queste potranno essere le chiavi per vincere la partita, che sarà molto complicata in un palazzetto molto caldo. Tuttavia, approcciandola nel modo giusto e seguendo i nostri piani, potremmo avere le nostre carte per portarla a casa”.



