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giovedì 5 Marzo 2026
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Il Livorno si ferma fra le mura amiche: sgambetto del Perugia al Picchi

Serata no degli amaranto di Venturato: solo per la bandiera la rete in pieno recupero su calcio di rigore di Dionisi

Livorno – Perugia 1-2

LIVORNO: Seghetti; Ghezzi (48’st Marinari), Camporese, Tosto, Haveri; Luperini (36’st Biondi), Hamlili, Marchesi (21’st Bonassi); Panaioli (21’st Peralta); Vayrynen (21’st Dionisi), Malagrida. A disp.: Tani, Ciobanu; Mawete, Gentile, Noce, Baldi, Odjer. All.: Venturato.
PERUGIA: Gemello; Dell’Orco, Stramaccioni, Riccardi; Tozzuolo, Bartolomei (38’st Nepi), Tumbarello, Lisi (25’st Bacchin); Manzari (38′ t Megelaitis), Montevago (38’st Verre), Canotto (10’st Bolsius). A disp.: Moro, Vinti; Joselito, Angella, Terrnava, Perugini, Dottori, Ladinetti, Calapai. All.: Tedesco.
ARBITRO: Diop di Treviglio (Antonicelli di Milano e Manzini di Voghera)
RETI: 7’st Montevago, 35’st Bartolomei, 47’st rig. Dionisi
NOTE: ammoniti Tumbarello, Vayrynen, Manzari

LIVORNO- Il Livorno inciampa tra le mura amiche e mastica amaro. All’Armando Picchi, il turno infrasettimanale si trasforma in una serata da dimenticare per gli amaranto di Stefano Venturato, che cedono il passo a un Perugia più cinico e organizzato. Finisce 1-2, un risultato che brucia non solo per il prestigio della sfida, ma soprattutto perché sancisce la terza caduta interna di questo 2026, facendo scivolare il Livorno momentaneamente fuori dalla zona playoff. Una sconfitta che fa male, arrivata al termine di una gara dove la reazione d’orgoglio finale non è bastata a rimediare a un secondo tempo troppo distratto.

L’avvio è tutto di marca umbra. Il Perugia prende subito il comando delle operazioni con Bartolomei e Canotto che mettono a dura prova i riflessi di Seghetti. Il Livorno prova a rispondere di nervi, ma la manovra appare farraginosa e priva di quella fluidità necessaria per scardinare la difesa del Grifo. L’unico vero sussulto della prima frazione porta la firma di Luperini, ma la sua conclusione di prima intenzione termina lontana dallo specchio. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione che gli amaranto debbano cambiare marcia per evitare la beffa.

E invece, a inizio ripresa, arriva la doccia fredda. Al 7′, Montevago si libera in area con troppa facilità e trafigge Seghetti con un diagonale chirurgico che gela il Picchi. Venturato prova a correre ai ripari con un triplo cambio, inserendo l’esperienza di Dionisi e Peralta, ma il Perugia raddoppia al 35′: è ancora un diagonale, stavolta firmato da Bartolomei, a punire una retroguardia amaranto troppo passiva. Sotto di due reti, il Livorno ha il merito di non mollare e in pieno recupero accorcia le distanze: Stramaccioni atterra Peralta in area, Diop concede il rigore e Dionisi non sbaglia dal dischetto, spiazzando Gemello.

Il forcing finale, però, produce solo tanta confusione e nessun brivido concreto per la porta umbra. Al triplice fischio esplode la gioia del Perugia, mentre per il Livorno è tempo di riflessioni. La squadra di Venturato ha dimostrato di soffrire terribilmente le ripartenze e di faticare a costruire palle gol nitide senza il punto di riferimento Di Carmine.

© Riproduzione riservata

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