Livorno – Carpi 2-2
LIVORNO: Seghetti; Mawete, Noce, Camporese, Falasco, Biondi (37’st Marchesi), Hamlili (23’st Odjer), Bonassi, Peralta (23’st Panaioli); Dionisi, Malagrida. A disp.: Tani, Ciobanu; Ghezzi, Gentile, Tosto, Baldi, Haveri, Marinari, Vayrynen, Di Carmine. All.: Venturato.
CARPI: Sorzi; Panelli, Pitti (45’st Benvenuto), Rossini (14’st Amayah); Tcheuna, Zagnoni, Gaddini (14’st Sall), Figoli, Pietra; Puletto (14’st Lombardi), Stanzani. A disp.: Pasini, Scacchetti; Verza, Rigo, Cecotti, Gerbi, Giva, Rosetti All.: Cassani.
ARBITRO: Esposito di Napoli (Mititeli e Fumagallo di Torino)
RETI: 15’pt rig. Stanzani, 43’pt Malagrida, 25’st Dionisi, 36’st Amayah
NOTE: Ammoniti Hamlili, Rossini, Falasco, Lombardi, Pitti
LIVORNO – Un’altalena di emozioni al Picchi che lascia l’amaro in bocca ma conferma la tempra di un Livorno mai domo. Finisce 2-2 la sfida contro il Carpi, un match vibrante dove gli amaranto di Stefano Venturato hanno accarezzato il sogno del colpaccio prima di essere gelati nel finale. Una gara segnata anche dalle scintille per l’utilizzo dell’Fvs, con il tecnico amaranto che ha terminato le sue “card” già nel primo tempo in una direzione di gara che farà discutere.
L’avvio è tutto di marca biancorossa. Al 13′, un errore a centrocampo di Hamlili innesca il contropiede emiliano che porta al rigore per l’atterramento di Gaddini: dal dischetto Stanzani è glaciale e trafigge Seghetti. Il Livorno barcolla, si vede annullare un gol di Bonassi dopo un tap-in (decisione confermata dal monitor nonostante le proteste), ma ha la forza di reagire prima dell’intervallo. Al 43′ sale in cattedra Dionisi: il capitano inventa una giocata d’autore sulla linea di fondo, semina il panico tra i difensori e serve a Malagrida il pallone dell’1-1 che fa esplodere lo stadio.
Nella ripresa il Livorno entra con un piglio diverso. Dopo una fase di equilibrio, al 26′ arriva il sorpasso firmato proprio dall’uomo più atteso: Dionisi scatta sul filo del fuorigioco su un’intuizione di Panaioli e fredda Sorzi in uscita. Il Picchi crede nell’impresa, Venturato cerca di serrare i ranghi, ma al 36′ arriva la doccia fredda. Zagnoni pennella un cross dalla destra che trova Amayah pronto all’appuntamento con il gol: il centrocampista arpiona la sfera e batte Seghetti per il definitivo 2-2.
Resta il rammarico per una gestione degli episodi che nel primo tempo ha visto Venturato ‘bruciare’ i richiami al Fvs per due presunti falli di mano in area emiliana, lasciando la squadra senza tutele nei minuti finali.
Il punto mosso in classifica dà continuità, ma la vittoria casalinga sfumata proprio sul più bello lascia un pizzico di delusione in un sabato comunque spettacolare per il pubblico amaranto.



