LIVORNO – “Ci sono persone che appartengono ad una squadra. E poi ci sono persone a cui una squadra appartiene. Igor era Livorno. Lo era in campo, fuori dal campo, nei giorni belli e in quelli difficili. Oggi se ne va un uomo che ha lasciato un segno che il tempo non cancellerà. Non servono parole grandi. Basta il suo nome. Ciao Igor”. Con queste parole il Livorno Calcio saluta il suo campione scomparso la notte scorsa nella città toscana.
“Non riusciamo a trovare le parole. Non esistono forse le parole giuste in questi momenti. Igor per sempre“, è il messaggio lanciato dalla società sui social una volta appresa la scomparsa dell’ex calciatore.
“Addio Zar”: con queste parole cariche di commozione la Ssc Bari ha voluto omaggiare il proprio leader storico, capace di laurearsi capocannoniere della serie A con la maglia biancorossa nell’incredibile stagione 1995/1996. “La partita più difficile – si legge nella nota ufficiale diffusa dal club pugliese – l’hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi. Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme, ma celebrano anche l’onore di averti avuto come simbolo. Tutta la Ssc Bari e il presidente Luigi De Laurentiis si uniscono al dolore della famiglia di Igor Protti”
Un cordoglio unanime che unisce idealmente l’intera penisola e tutte le piazze che lo hanno eletto a proprio idolo indiscusso, a partire da Livorno, dove ha scritto la storia, fino a Bari, città che gli aveva persino conferito la cittadinanza onoraria non solo per le sue straordinarie gesta sul rettangolo verde, ma anche per il suo costante e silenzioso impegno in innumerevoli iniziative di solidarietà. Un legame viscerale, quello con la terra pugliese, ribadito con forza anche dagli ultras della Curva Nord barese, che lo hanno salutato tributandogli gli onori riservati soltanto ai miti eterni: “Ci sono calciatori… e poi ci sono leggende. Tu eri, e resterai per sempre, una leggenda infinita della storia calcistica di questa città. Noi cercheremo di onorarti e ricordarti ovunque, perché hai sudato, lottato e amato infinitamente i nostri colori, la nostra città, questa maglia. Ora che hai smesso di combattere e soffrire, riposa in pace Re Igor. Tutta la Nord è con te. Grazie per le emozioni che ci hai regalato”.
Se ne va un campione d’altri tempi, un uomo vero che ha fatto del rispetto e dell’attaccamento alla maglia la sua bandiera più alta


