LIVORNO – Il Comune di Livorno ha reso noto che la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della lettera c-1) dell’Allegato B della Legge della Regione Toscana numero 2/2019 che attribuiva punteggi crescenti in graduatoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), in base alla durata della residenza o dell’attività lavorativa sul territorio.
Secondo la Corte, “la normativa regionale, pur non configurando la presenza sul territorio quale requisito di accesso, ma quale criterio per l’assegnazione di punteggio in graduatoria, conferiva un peso eccessivo alla “storicità di presenza” rispetto alla condizione di bisogno, sminuendo la centralità di quest’ultima nell’assegnazione degli alloggi Erp”.
La norma dichiarata incostituzionale cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza. Dal momento che la pronuncia della Corte Costituzionale è vincolante per tutte le amministrazioni comunali e comporta l’immediata disapplicazione delle disposizioni incompatibili con i principi costituzionali affermati, si è reso necessario procedere alla revisione dei punteggi attribuiti alle domande inserite nella graduatoria relativa al bando Erp pubblicato dal Comune di Livorno nel 2024, attualmente vigente. Da ora in poi infatti le Amministrazioni non potranno assegnare alloggi di edilizia residenziale pubblica sulla base di una graduatoria che attribuisca punteggi oggi dichiarati incostituzionali.
In proposito la giunta regionale toscana, con propria deliberazione 163 del 26 febbraio 2026, ha fornito precisi indirizzi interpretativi ai Comuni toscani, invitandoli a valutare la necessità di procedere alla riformulazione delle graduatorie vigenti, non esaurite, utilizzate per lo scorrimento ai fini dell’assegnazione, attraverso l’eliminazione del punteggio assegnato ai sensi della lettera c-1) dichiarata incostituzionale.
A seguito di tale indirizzo la graduatoria comunale vigente, relativa al Bando Erp 2024, è stata rivista, eliminando le posizioni che sono state già raggiunte e che hanno ottenuto un’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (l’applicazione della sentenza della Corte costituzionale infatti non tocca i diritti soggettivi di coloro che sono già assegnatari alla data della sua pubblicazione) e sottraendo dal punteggio totale di ogni domanda il punteggio relativo alla lettera c-1) eventualmente attribuito.
I provvedimenti di assegnazione disposti fino ad oggi sono validi e l’adeguamento della graduatoria alla decisione della sentenza consentirà per il futuro di procedere all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in condizioni di piena legittimità.
Questo il commento dell’assessore al sociale e alle politiche per la casa Andrea Raspanti sulla necessità di adeguamento della graduatoria al dispositivo della sentenza: “La decisione assunta dalla Corte Costituzionale non lascia ai Comuni alcun margine di discrezionalità. Gli effetti della sentenza sulla graduatoria sono significativi e sappiamo che sono molte le posizioni che vedranno ridimensionato il punteggio che era stato loro attribuito in seguito al bando del 2024. Non appena ricevuta la notizia della sentenza, ci siamo attivati sia con la Regione Toscana sia con Anci per avviare un approfondimento e per aprire una riflessione sulla legge regionale 2/2019, affinché il consiglio regionale possa avviare un iter di modifica della norma che tuteli maggiormente, nei prossimi bandi, la posizione di coloro che da più tempo, in ragione del disagio abitativo, sono presenti nelle graduatorie. L’auspicio è che questo possa avvenire entro la fine dell’estate, prima cioè che il Comune di Livorno provveda a pubblicare il nuovo bando. Ci preme, in questa fase, che le persone penalizzate dagli effetti della sentenza sappiano che comprendiamo il loro stato d’animo, ma che il Comune non dispone di strumenti per modificare la situazione. Nei giorni scorsi abbiamo avuto anche un incontro con i sindacati degli inquilini, che ringraziamo per la consueta collaborazione. Abbiamo fornito loro tutte le informazioni e i materiali necessari affinché possano aiutarci a gestire questo passaggio così delicato accompagnando le famiglie interessate a comprendere le logiche e gli effetti della sentenza in modo da non accrescere ulteriormente la pressione, già alta, sul personale dell’ufficio casa”.
Al fine di conoscere la nuova posizione in graduatoria esito della sentenza gli interessati possono prenderne visione al link https://www.comune.livorno.it/it/documenti_pubblici/38141.
L’Ufficio programmazione e servizi per il fabbisogno abitativo è a disposizione per chiarimenti ai seguenti contatti: telefono 0586.820101, email casa@comune.livorno.it.



