CAMPOBASSO – Tre punti di platino, conquistati mostrando le due facce di una squadra che sa essere prima devastante e poi operaia. Il Livorno espugna il campo del Campobasso per 1-2 al termine di una gara dai contenuti emotivi altissimi, rischiando di vanificare un primo tempo dominato per larghi tratti e salvandosi solo grazie all’intervento della tecnologia a un minuto dal novantesimo.
L’approccio alla gara degli amaranto è stato, per mezz’ora, un saggio di autorità tecnica. La formazione toscana ha preso subito il comando delle operazioni, sbloccando la contesa al 16′: una conclusione potente di Luperini, respinta corto da Salines, ha trovato pronto Malagrida per il tap-in vincente. Sulle ali dell’entusiasmo, e dopo aver fatto tremare la traversa ancora con Luperini, il Livorno ha trovato il raddoppio al 33′. Protagonista ancora Malagrida, questa volta in versione assist-man per Bonassi, che non ha perdonato.
Tuttavia, il calcio non ammette cali di tensione. Appena due minuti dopo il doppio vantaggio, il Campobasso è rientrato in partita con una conclusione dal limite di Brunet, rianimando un ambiente che sembrava spento. Il momento che avrebbe potuto chiudere definitivamente i conti si è consumato allo scadere della prima frazione: il Livorno ha avuto l’occasione del tris su calcio di rigore, ma Di Carmine si è fatto ipnotizzare dal portiere avversario, lasciando la gara pericolosamente aperta.
La ripresa ha raccontato una storia diametralmente opposta, trasformandosi in un monologo dei padroni di casa. I molisani hanno stretto d’assedio l’area toscana: Bifulco, Gala e soprattutto Magnaghi (colpo di testa a fil di palo) hanno sfiorato il pari a più riprese. Il Livorno, costretto alle corde e capace di alleggerire solo con un’azione personale di Malagrida (tiro alto dopo aver saltato due uomini), si è aggrappato ai riflessi di Seghetti, decisivo nel respingere gli assalti di Brunet e Gala.
L’epilogo è stato un thriller. All’89’, l’arbitro ha inizialmente decretato un calcio di rigore per un’uscita di Seghetti su Brunet, materializzando lo spettro della beffa. A salvare il risultato è stato l’intervento dell’FVS: dopo la revisione al monitor, il direttore di gara ha revocato la massima punizione, permettendo al Livorno di tirare un sospiro di sollievo e portare a casa una vittoria fondamentale.
Il tabellino
Campobasso – Livorno 1-2
CAMPOBASSO (3-5-2): Tantalocchi; Salines, Papini, Celesia (46′ Cristallo); Pierno (76′ Padula), Gala, Brunet (90′ Agazzi), Gargiulo (62′ Di Livio), Martina; Bifulco, Sarr (46′ Magnaghi. All. Zauri.
LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Ghezzi (73′ Mawete), Tosto, Camporese, Falasco; Luperini, Hamlili (84′ Odjer), Bonassi; Peralta (46′ Marchesi); Di Carmine (46′ Vayrynen), Malagrida (73′ Dionisi). All. Venturato
RETI: 17′ Malagrida (L), 34′ Bonassi (L), 36′ Brunet (C)
NOTE: Ammoniti: Bonassi (L), Di Carmine (L), Hamlili (L), Tosto (L), Seghetti (L).



