Sella Cento – Libertas Livorno 81-74 (27-11, 47-30, 60-44)
SELLA CENTO: Davis IV 16, Devoe 10, Fall 2, Conti 9, Tiberti 8, Arletti 0, Tanfoglio 11, Montano 19, Moretti 6, Guerrieri ne, Berdini.
LIBERTAS LIVORNO: Woodson 3, Filloy 11, Fantoni, Penna 8, Tuby 13, Tozzi 5, Valentini 13, Pacitto ne, Genti ne, Possamai 16, Filoni 5. Coach: Diana
LIVORNO – La Libertas Livorno cade ancora una volta sotto i colpi di Cento, che si conferma una vera e propria ‘bestia nera’ per la compagine labronica. Al palasport emiliano finisce 81-74 per i padroni di casa, un risultato che segna la quarta sconfitta su quattro incontri negli ultimi due anni per gli amaranto contro la Sella. La squadra di Andrea Diana paga un avvio shock e una rincorsa costante che, nonostante un sussulto d’orgoglio nel finale, non è bastata a ribaltare un destino che sembrava scritto già dopo i primi dieci minuti.
L’approccio alla gara della Libertas è da incubo. Cento parte con le marce altissime, trascinata da un Tanfoglio ispirato e dalle triple di Conti, scavando immediatamente un solco profondo che tramortisce gli amaranto. Il primo quarto si chiude sul 27-11, un gap severo che mette subito la partita in salita per Diana e i suoi. Nel secondo periodo la musica non cambia: la Libertas soffre terribilmente la precisione balistica di Montano, che colpisce a ripetizione dall’arco portando gli emiliani anche sul +19. Solo la caparbietà di Possamai sotto canestro permette agli ospiti di non naufragare completamente prima del riposo lungo (47-30).
Al rientro dagli spogliatoi, la Libertas mostra un volto più grintoso. Tiby e Filoni provano a suonare la carica, rosicchiando qualche punto, ma Cento gestisce con malizia il vantaggio, rispondendo colpo su colpo con Davis IV e Devoe. Il terzo parziale si chiude sul 60-44, con i labronici ancora lontani ma decisi a non mollare. L’ultimo quarto è un’altalena di emozioni: la Libertas produce uno sforzo difensivo enorme e, trascinata dalle triple di Valentini e Penna, riesce incredibilmente a riportarsi a contatto, toccando il -5 grazie alla prima e unica bomba di serata di un Woodson fin lì in ombra.
Ma il sogno della rimonta impossibile si infrange sui tiri liberi di Montano. Nel momento cruciale, Cento non trema dalla lunetta, mentre la Libertas paga lo sforzo profuso per ricucire lo strappo e qualche errore di troppo dalla linea della carità durante tutto il match.
Finisce 81-74 tra i rimpianti: resta la reazione caratteriale del secondo tempo, ma pesa come un macigno un approccio alla gara che ha regalato troppo vantaggio a un’avversaria che, per la Libertas di Diana, sembra essere diventata un tabù insuperabile.



