LIVORNO – Il prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, ha ricevuto Gioventù Nazionale per ascoltare le segnalazioni sulla microcriminalità e sul disturbo della quiete pubblica, ma anche sull’abuso di sostanze e di alcol tra giovani, e quindi anche sulla sicurezza stradale. Tutti temi che sono stati seguiti intensamente dal movimento con diverse campagne di sensibilizzazione.
Non è mancato uno spazio riservato alla violenza sulle strade e nelle scuole, oltre ad un cenno all’episodio dello striscione nel Liceo Cecioni, che ha turbato anche gli iscritti più giovani, studenti delle scuole superiori. È stato ribadito l’impegno contro ogni tipo di estremismo, ma è stata espressa anche preoccupazione sul clima presente in alcuni istituti scolastici, spesso originato dalla discriminazione politica e dal bullismo.
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia e presidente provinciale uscente di Gioventù Nazionale Livorno, Alessandro Palumbo, aggiunge: “Ringrazio il prefetto per lo spazio di confronto su questi temi, che ho approfondito in questi cinque anni a stretto contatto con i giovani, guidando il nostro movimento su Livorno e provincia. Lo ringrazio particolarmente per avermi concesso anche la presenza dei sei membri del nostro direttivo di Gioventù Nazionale, e aver potuto portare quindi diversi contributi generazionali e territoriali. ”
All’incontro hanno partecipato infatti anche Gianluca Celli (30 anni, consigliere comunale a Bibbona), Eleonora Lucchesi (28 anni, di Livorno), Maria Paola Maggini (24 anni, di Livorno), Gaia Marchionni (23 anni, responsabile del circolo Gn Piombino-Val di Cornia), Samuele Fantozzi (22 anni, di Collesalvetti) e, il più giovane, Mattia Chierchiello (18 anni, e responsabile del circolo di Gioventù Nazionale di Cecina).



