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“Senza consenso è sempre violenza”: flash mob delle donne democratiche nei comuni della provincia

Sabato (14 marzo) alle 16 l'appuntamento organizzato contemporaneamente in più luoghi del territorio insieme ai centri antiviolenza

LIVORNO – L’8 marzo, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, la Conferenza delle donne democratiche del territorio di Livorno ha lanciato una mobilitazione territoriale per richiamare l’attenzione pubblica sull’importanza di una legislazione chiara e inequivocabile sul principio del consenso nella disciplina della violenza sessuale.

Al centro della mobilitazione il flash mob Senza consenso è sempre violenza, promosso per sensibilizzare cittadine e cittadini sui contenuti della proposta di legge sul consenso e sulle modifiche introdotte dal Ddl a firma della senatrice Giulia Bongiorno, “che riscrivono – dicono i promotori – e svuotano il testo originariamente approvato alla Camera all’unanimità, alterandone profondamente l’impianto”.

La proposta di legge originaria, promossa dalle parlamentari del Partito Democratico con prima firmataria l’onorevole Laura Boldrini, introduceva una definizione di violenza sessuale fondata sul consenso libero e attuale, in linea con i principi della Convenzione di Istanbul del 2011, ratificata dall’Italia nel 2013, che richiede di considerare violenza sessuale qualsiasi atto sessuale non consensuale; le modifiche introdotte dal nuovo disegno di legge rischiano invece di spostare il fulcro dalla garanzia del consenso alla dimostrazione del dissenso, creando zone grigie che possono aumentare l’impunità e scaricare sulle donne l’onere di dimostrare la violenza subita, rendendo necessario riaprire un confronto pubblico e chiedere che il testo venga rivisto nel rispetto del principio fondamentale del consenso.

Il percorso di confronto sul territorio è stato avviato ieri (10 marzo) a Stagno al Centro Civico di via Carlo Marx, con un incontro pubblico di informazione e approfondimento che ha rappresentato il primo momento di preparazione alla mobilitazione nelle piazze. La mobilitazione proseguirà sabato (14 marzo) alle 16 con il flash mob organizzato contemporaneamente in diversi comuni della provincia, insieme ai centri antiviolenza, alle associazioni del territorio, alle realtà sociali e a tutte le cittadine e i cittadini che vorranno partecipare. Alla mobilitazione aderiscono la Cgil di Livorno ed i Giovani Democratici di Livorno e tante altre associazioni nei diversi territori.

I presidi si svolgeranno nei seguenti luoghi: a Livorno in Piazza Grande; a Rosignano Marittimo alla Caletta in Largo Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, all’angolo tra Lungomare Cristoforo Colombo e via G. Marradi; a Cecina in Piazza Guerrazzi, insieme alla Conferenza delle Donne Democratiche di Castagneto Carducci; a Collesalvetti in Piazza della Repubblica e a Bibbona presso il Comune Vecchio, con incontro informativo alle 15,30 e a seguire il flash mob in via di Bacco 14, di fronte alle Fonti di Bacco.

Contestualmente, nei comuni aderenti alla mobilitazione, è proposta una mozione consiliare che impegni le amministrazioni e i consigli comunali a sostenere con chiarezza una proposta di legge nazionale che introduca in modo esplicito il principio del consenso nella disciplina della violenza sessuale. Nel Comune di Livorno questo percorso istituzionale è già stato avviato: la mozione sul Ddl consenso è stata oggetto di approfondimento nella Commissione consiliare pari ppportunità – Ottava Commissione Diritti, pari opportunità e differenze di genere e l’ordine del giorno passa ora all’approvazione del Consiglio Comunale. L’appello resta aperto a tutti i comuni che vorranno aderire e sostenere questa battaglia di civiltà.

“Ogni giorno leggiamo di nuovi episodi di violenza contro le donne – dice Rita Villani, portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche di Livorno – Per questo riteniamo fondamentale continuare a lavorare non solo sul piano legislativo, ma anche su quello culturale e sociale: educazione al rispetto, consapevolezza, educazione alle emozioni e costruzione di relazioni sane sono strumenti indispensabili per contrastare la violenza di genere. Il consenso non è un dettaglio giuridico: è il fondamento della libertà e della dignità della persona.Le Donne Democratiche invitano cittadine e cittadini, associazioni, centri antiviolenza e realtà del territorio a partecipare alle iniziative e ai flash mob del 14 marzo, per dare voce a un messaggio chiaro e condiviso: senza consenso è sempre violenza“.

© Riproduzione riservata

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