LIVORNO – Si preannuncia una seduta di fuoco per il Consiglio comunale a Livorno, convocato per il prossimo 30 luglio 2026. All’ordine del giorno dell’assemblea cittadina figura infatti l’approvazione delle attesissime modifiche allo Statuto e al Regolamento di funzionamento dell’aula. La proposta della Giunta guidata dal sindaco Luca Salvetti ha tuttavia innescato un’aspra polemica politica, sollevando la netta e dura presa di posizione da parte del gruppo consiliare della Lega.
A guidare l’attacco dell’opposizione è il capogruppo leghista Carlo Ghiozzi, che ha contestato punto su punto la logica di fondo del provvedimento promosso dall’esecutivo locale: “Non si possono cambiare a colpi di maggioranza le norme con cui si svolgono votazioni e dibattiti in aula”. Secondo l’esponente, il nuovo impianto normativo mirerebbe ad alterare gli equilibri democratici all’interno dell’assise cittadina, riducendo lo spazio di manovra e le prerogative proprie dei gruppi consiliari, in particolare quelli di minoranza.
Nel dettaglio, la contestazione avanzata dalla Lega riguarda la decisione di restringere i tempi di parola a disposizione dei singoli consiglieri durante gli interventi, di rivedere e complicare le modalità di presentazione degli atti ispettivi e di inserire un sistema di misure sanzionatorie più severe per la gestione delle sedute. Un pacchetto di novità che, secondo l’opposizione, finirebbe per depotenziare il ruolo del Consiglio a tutto vantaggio dell’azione della Giunta.
Di fronte a quello che viene descritto come un tentativo di comprimere il dibattito democratico, il gruppo consiliare della Lega non intende fare passi indietro. Per la seduta di fine luglio è stata annunciata un’ostruzionistica battaglia d’aula: “Cominceremo presentando decine e decine di emendamenti nell’ambito delle norme dell’attuale regolamento ancora vigente”.


